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Roma, Rosella Sensi: "Mancini daccordo col Lione? Prendo atto delle parole di Lacombe..."

Roma, Rosella Sensi: "Mancini daccordo col Lione? Prendo atto delle parole di Lacombe..."
giovedì 30 agosto 2007, 08:522007
di Appi .
fonte Radio Radio - ilromanista.it

Con la Lazio, quattro italiane in Champions League...
"Siamo ben rappresentati in Europa".

E' sorpresa che tutti sono affascinati dalla Roma? Ora anche Kakà vi ha fatto i complimenti...
"Fa sempre piacere, ma io torno con i piedi per terra. Meglio non esagerare con gli elogi".

C'è qualcosa di più rispetto agli ultimi anni? Come siete usciti dalla situazione di due anni fa?
"Voi lo sapete meglio di noi, siamo andati avanti nel lavoro quotidiano sperando di fare bene".

Lei pensa davvero che quando i diritti televisivi torneranno collettivi ci sarà un ridimensionamento del calcio?
"La risposta che posso dare ad oggi è che abbiamo un tecnico bravo che sa far giocare un bel gioco. Questo va oltre i diritti televisivi. Vedremo in Lega come comportarci, quel che è certo che il calcio rimarrà competitivo".

Il Lione dice che Mancini è d'accordo con loro...
"Io l'ho chiamata per un saluto e non per fare dichiarazioni. Preferisco lavorare in silenzio. Prendo atto di quello che dice Lacombe, ma noi andiamo avanti così".

La Roma compra in Spagna?
"Non è per un fatto di fiscalità, abbiamo comprato lì soltanto perché c'erano giocatori di nostro interesse".

Voi prendete giocatori per richiesta del tecnico o per scelta dei dirigenti?
"Per l'esperienza della Roma, noi lavoriamo in team. Elaboriamo una scelta di un giocatore in cui l'allenatore ha un peso importantissimo. Poi la società fa una sua valutazione economica".

Può farci un ritratto di Spalletti?
"Io stimo tantissimo Luciano Spalletti come professionista e come uomo. Non devo essere io a dire quanto sia bravo e quanto ha fatto. Lui ci ha aiutato ad andare avanti e fare bene. Ma hanno contribuito anche gli allenatori del passato alla nostra crescita".

Questa Roma dei romani è un caso o una scelta mirata?
"E' una squadra con giocatori identificati con i colori e l'ambiente e che riesce a coinvolgere tutti i tifosi".

A lei piace essere alla guida di questa Roma?
"Mi piace perché è un'esperienza interessante. Poi c'è un grande presidente che è mio padre che mi segue e mi consiglia. Sono fortunata ad avere questo ruolo".

Quale provvedimento prenderebbe per il nostro calcio?
"Io decido in gruppo, non da sola. I provvedimenti potrebbero essere tutti o nessuno. L'importante è non esasperare i toni, così si potrebbe lavorare meglio".

Il calcio è credibile?
"Il calcio è credibile, soprattutto quando vediamo i bambini giocare nel settore giovanile. I dirigenti dovrebbero abbassare i toni".

Crede alla rinascita di Cassano?
"Non sono una tecnica, spero per il ragazzo possa dimostrare che è un talento".

A livello societario nella classifica del campionato italiano la Roma è salita rispetto al passato?
"Ho solamente una speranza: che dopo una sconfitta si possano fare gli stessi ragionamenti".