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Sampdoria, il "pagellone" con un occhio al mercato

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Diego Anelli
martedì 25 dicembre 2007, 17:452007
autore Diego Anelli
25.12.2007 17:452007

Mancano ormai pochi giorni alla conclusione del 2007 e, come accade di consueto, scocca l'ora di stilare le pagelle anche in casa Sampdoria, in particolare con un occhio di riguardo verso i numerosi volti nuovi e le future strategie di mercato. Rispetto alla scorsa stagione l'organico blucerchiato è stato rivoluzionato: è terminata l'era Novellino, è iniziata l'avventura di Mazzarri, mentre Vincenzo Montella e Antonio Cassano hanno sostituito, almeno in campo, Francesco Flachi, il simbolo per ogni tifoso doriano, e l'astro nascente Fabio Quagliarella.

PORTIERI:

L. Castellazzi 6: a parte la serataccia contro l'Aalborg, l'ex estremo difensore del Brescia sta evidenziando miglioramenti in termini di continuità e sicurezza.

Mirante 6: era venuto a Genova per ritrovare lo spazio dopo un'annata vissuta alla Juve alle spalle di Gigi Buffon, invece è stato impegnato con il contagocce. Quasi scontata la sua partenza a gennaio.

DIFENSORI:

Campagnaro 6.5: il difensore argentino, sul quale i cugini genoani sono stati bruciati sul filo del rasoio, si è rivelato uno degli acquisti più azzeccati. Arcigno, solido, combattivo e affidabile. Sul mercato vale quasi il doppio.

Lucchini 6: il difensore attento e tempestivo di inizio stagione, anche a causa di costanti problemi fisici, ha manifestato imprecisione e confusione nelle ultime gare ufficiali. Un acquisto a parametro zero da rivedere nel proseguo della stagione.

Gastaldello 6: il goal contro la Fiorentina rappresenta una piacevole eccezione alla regola di un difensore stilisticamente non bello da vedere, ma che preferisce badare al solo. Deve migliorare in fase d'impostazione.

Accardi ng: uno dei migliori difensori dell'organico sta soltanto adesso ritrovando il terreno di gioco dopo gli ennesimi problemi al ginocchio. Dai suoi eventuali miglioramenti mostrati a gennaio, dipende l'arrivo di un nuovo difensore.

Sala 6: nonostante qualche passo falso di troppo, merita sicuramente la sufficienza. Dopo due anni vissuti con Novellino ai margini degli undici titolari, ha ritrovato spazio e fiducia con Mazzarri. Non da escludere a priori il rinnovo del contratto.

C. Zenoni 5.5: impeccabile per impegno, dedizione e professionalità, ma l'essere troppo arruffone, impreciso e nullo sui cross gli ha fatto perdere il posto a favore di Maggio.

CENTROCAMPISTI:

Maggio 6.5: la trasformazione del prestito annuale in una comproprietà è stata una delle migliori scelte di Beppe Marotta e del suo staff in sede di mercato. Dopo aver saltato per problemi fisici i primi mesi di campionato, ha fatto rinascere la fascia destra grazie alla sua disinvoltura, caparbietà e velocità. Se il suo rendimento resterà a tali livelli, la Fiorentina potrebbe richiedere non poco per il riscatto dell'intero cartellino.

Volpi 6: anche per i migliori passano gli anni e anche capitan Volpi non si risparmia da questa dura legge della vita. Se pressato, va costantemente in difficoltà e paga con due espulsioni un imprevisto nervosismo. Le strategie per il rinnovo sono legate alla volontà o meno della società di ricercare sul mercato finalmente una valida alternativa, in attesa che Poli faccia parlare di sé a grandi livelli. L'Inter lo ha richiesto, ma la Samp se lo tiene stretto.

Palombo 6: il miglior Angelo delle passate stagioni tarda a ripresentarsi. Dopo ormai cinque stagioni nella massima serie, ad un discreto frequentatore della nazionale maggiore e costante oggetto dei desideri di club importanti, come Roma e Fiorentina, è richiesto un salto di qualità in fase di impostazione, conclusione da fuori e di inserimento.

Sammarco 7: la rivelazione. Mazzarri lo ha collocato in un ruolo per lui inedito, da centrocampista avanzato alle spalle della punta. Un giocatore nuovo, duttile, intelligente tatticamente e concreto sottoporta. Il riscatto del suo cartellino sarà una delle principali operazioni di mercato da discutere con il Milan.

D. Franceschini 5.5: impiegato abitualmente fuori ruolo, è raramente riuscito a rendersi veramente utile alla causa. In scadenza di contratto, il Toro avrebbe bussato alla porta per un timido sondaggio.

Delvecchio 6: con Mazzarri ha finalmente trovato un'interessante posizione nello scacchiere tattico, ma i frequenti problemi muscolari non gli stanno dando tregua. A gennaio potrebbe essere un acquisto in più.

Pieri 6.5: senza roboanti annunci, l'ex cursore di Grosseto, Perugia e Udinese è riuscito a vincere la concorrenza dello svizzero Ziegler e a farsi apprezzare per la duttilità in fase di spinta e copertura. Tra i quattro cursori è quello con la mira più precisa sui cross. Il suo cartellino è ancora in comproprietà con l'Udinese che potrebbe lasciarlo definitivamente a Genova dinanzi ad un'offerta congrua.

Ziegler 5: la Sampdoria fa raramente ricorso al mercato estero, ha voluto fare un'eccezione puntando su un giovane con alle spalle una discreta, ma forse breve, esperienza internazionale. Finora l'esperimento è fallito. Potrebbe fare le valigie con una formula a titolo temporaneo.

ATTACCANTI:

Montella 7: Vincenzino non perderà mai il vizio del goal, ha dato un importante contributo alla squadra in termini di goal, assist, classe e leadership. L'operazione al ginocchio rischia di compromettere il proseguo della stagione e la permanenza in blucerchiato, ma ha ancora il tempo per dire la sua sul campo.

Bonazzoli 6: è reduce da due operazioni ai legamenti crociati del ginocchio, non gli si poteva chiedere di più. È protagonista di lenti ma costanti progressi per convinzione e condizione fisica. Dovrebbe restare in blucerchiato vista la quasi scontata partenza di Caracciolo.

Cassano 7.5: sceneggiate a parte, è un piacere ammirare le sue prodezze, le sue emozioni, il suo talento senza confini. Un campione ritrovato per il calcio italiano. Ora il compito più duro per Marotta: sedersi attorno ad un tavolo e trattare il riscatto dell'intero cartellino alla modesta cifra di 5.5 milioni di euro. Da superare l'enorme ostacolo rappresentato dal faraonico ingaggio garantito dal Real Madrid al genio di Bari Vecchia. Per far sì che la favola abbia lieto fine per entrambe le parti, è necessaria una dimostrazione di riconoscenza.

Caracciolo 5: l'Airone ha fallito anche a Genova, dimostrandosi un anomalo attaccante dalle lunghe leve, forse più abile a giocare come seconda punta piuttosto che da boa. Torino, Lazio e Glasgow Rangers potrebbero dargli un'altra chance a grandi livelli.

Bellucci 8: il grande colpo operato da Marotta e dai suoi collaboratori. Dopo una cinquantina di reti siglate in 3 anni con la casacca del Bologna, viene prelevato a parametro zero e riportato nel palcoscenico più consono alle sue qualità: la massima serie. Tra i marcatori nostrani soltanto Totti ha fatto finora meglio di lui in termini di realizzazioni.

ALLENATORE:

Mazzarri 6: anche con le giustificazioni degli infortuni, della preparazione anticipata e della mancanza di veri esterni, finora non è riuscito a dare gioco e continuità alla squadra. Il tecnico, che ha portato il Livorno in carrozza nella massima serie e ha compiuto miracoli su miracoli ai tempi della Reggina, deve ancora fare la differenza nell'esperienza blucerchiata. Ha i mezzi tecnici e caratteriali per non deludere.