Tardelli: "Fiorentina, un campionato da grande"
Violaplanet.com ha contattato Marco Tardelli; "eroe" del mondiale 1982 in Spagna. Nel suo curriculum oltre ad una gloriosa carriera da giocatore, l'esperienza da commissario tecnico della Nazionale Under 21 e di mister di diverse società. Oggi fa parte del rinnovato consiglio di amministrazione della Juventus.
La Fiorentina ieri sera è uscita sconfitta dallo stadio Tardini di Parma. Crede che la squadra viola possa ancora lottare per un posto in Champions League o debba concentrarsi esclusivamente sull'accesso all'Europa cosiddetta "minore", la Coppa Uefa?
"Nel calcio niente è impossibile. Quella di ieri sera è stata la partita più brutta che ho visto giocare alla Fiorentina dall'inizio del campionato. La considero un episodio e penso proprio che i gigliati possano dire la loro in queste ultime giornate di campionato. Se non sarà Champions, la Coppa Uefa rappresenterà comunque un bella avventura."
Come giudica il campionato della squadra di Prandelli?
"Eccezionale. Ad inizio campionato sapevo che la Fiorentina avrebbe detto la sua; avevo molta fiducia nella squadra e in mister Prandelli, un allenatore che stimo moltissimo. L'organico è di prima fascia e e può contare su un attacco devastante: la coppia Toni-Mutu, se non sbaglio, è la più prolifica del campionato."
Cosa manca alla Fiorentina per lottare alla pari di Milan, Inter, Juventus? Crede sia più un problema di organico o di mentalità?
"Credo che la motivazione sia da cercare nella rosa della squadra viola, limitata rispetto a quella delle altre grandi. Se verrà acquistato qualche giocatore di qualità penso proprio che la Fiorentina sarà in grado di dire la sua anche per le primissime posizioni e lo scudetto non sarà più un'utopia. Penso che la squadra con Prandelli sia cresciuta tantissimo ed abbia acquistato la sua mentalità vincente."
Un pronostico su Lazio-Fiorentina di domenica. Entrambe partite con una penalizzazione oggi è sfida per l'Europa.
"Credo proprio che sarà una gran bella partita perché entrambe le squadre vengono da una prestazione decisamente negativa e avranno voglia di rifarsi. Tra l'altro sono due tra le realtà ad aver espresso il calcio migliore in questo campionato."
L'Inter ha mancato il primo "match point" scudetto ma l'assegnazione del titolo non è in discussione. Crede che la squadra nerazzurra possa ritenersi vincitrice "senza se e senza ma" o che l'assenza della Juventus abbia avuto un ruolo decisivo?
"Vincere lo scudetto non è mai facile e l'Inter questo campionato lo ha dominato dall'inizio alla fine. Lo scudetto sarà il riconoscimento di un anno da record, l'assenza della Juve non significa assolutamente niente."
Ieri è avvenuta l'assegnazione dell'Europeo 2012: saranno Polonia e Ucraina a organizzarli. Grande delusione in casa Italia. Lei cosa ne pensa?
"Ho provato un profondo dispiacere oltre all'evidente stupore. Sembrava che ci fossero tutti i presupposti perché fosse l'Italia la prescelta. Purtroppo le vicissitudini che da un anno a questa parte attanagliano il calcio italiano hanno pesato e non poco. Da Calciopoli alla morte dell'ispettore Raciti ne abbiamo viste di tutti i colori. Abbiamo perso credibilità e queste sono le conseguenze. Peccato, sarebbe stata una boccata d'ossigeno ed una grande opportunità per tutto il movimento."
A proposito di Calciopoli. In seguito alle ultime evoluzioni della vicende crede che la Juventus debba temere un nuovo coinvolgimento giudiziario?
"Assolutamente (ride ndr). Con la revoca di due scudetti e la retrocessione in serie B con penalizzazione penso proprio che la Juventus abbia pagato abbastanza. La società si è del tutto rinnovata e siamo desiderosi di tornare il prima possibile a confrontarci con la serie A."
Chiudiamo con una domanda su di lei. Si vede ancora su una panchina come allenatore nel suo futuro?
"Non penso però nella vita mai dire mai. Se arrivassero proposte interessanti senz'altro le prenderei in considerazione."




