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TMW A CALDO - Lazio, Delio Rossi: "Un passo indietro"

autore
Christian Seu
domenica 16 settembre 2007, 10:342007
autore Christian Seu
16.09.2007 10:342007

Zero a zero, zero in tutto. E' l'estrema sintesi di Lazio-Empoli.
Delio Rossi lo ammette "C'è stato un passo indietro, eravamo lunghi e larghi". Merito dell'Empoli o demerito della Lazio? La verità, di solito, sta nel mezzo. Troppo impacciati i padroni di casa che non hanno quasi mai impensierito Balli per il quale è stata una serata di normale amministrazione. Sono state le gambe pesanti? La testa era all'impegno di Champions di martedì? La Lazio e i tifosi s'interrogano, Delio Rossi prova a dare qualche risposta: "Ci sta che le gambe siano un po' pesanti, in settimana abbiamo lavorato molto, era l'ultima settimana che potevamo farlo, d'ora in poi e fino a dicembre giocheremo 3 partite a settimana. Io non pensavo e non sono stato condizionato dalla prossima gara di Champions League, e penso che anche i ragazzi erano concentrati sull'Empoli. Per forza di cose abbiamo la consapevolezza di fare una partita alla volta e, appena finisce, resettarla e concentrarci sull'impegno successivo".
Il mercato della Lazio si è chiuso con un po' di amaro in bocca per non aver centrato tutti gli obiettivi, tanto da portare il DS Sabatini alle dimissioni, poi rientrate. Il Milan con il Siena ha cambiato mezza squadra rispetto a quella che dovrebbe giocare in Champions, con alternative diverse Rossi avrebbe messo in campo un'altra formazione? "A seconda delle esigenze e delle situazioni il turnover ci può stare.


Per forza di cosa non potrò giocare con gli stessi giocatori tutte le partite. Poi comunque mi sembra che il Milan con il Siena abbia anche rischiato di perdere quindi non è detto che il turnover ci avrebbe permesso di fare meglio in questa partita".
Il tecnico della Lazio chiude commentando il buon esordio del portiere Muslera: "Un bravo portiere si vede quando le altre squadra non attaccano. Da come sta in campo, da come si rapporta con la squadra. Diffido dai portieri che parano tanto e prendono 3 gol a partita. L'obiettivo principale era Carrizo, questo non vuol dire che Muslera l'abbiamo trovato 'sotto un cavolo', l'abbiamo seguito a lungo
e l'abbiamo scelto". La storica scuola italiana è finita? "Non lo so,
per me il più forte è Buffon, quindi non penso".
Dopo essere entrata in campo fra gli applausi la squadra di Rossi è uscita tra qualche fischio.
Non sono soddisfatti i tifosi che si aspettavano di più dal calcio-mercato
e, soprattutto, non sono d'accordo con la possibilità di andare a giocare in un nuovo stadio, a Valmontone, a 30km da Roma.

Fonte: Alberico Moro