TMW A CALDO - Siena, Beretta: "Inspiegabile la mia espulsione"
Germano D'Ambrosio
Queste le dichiarazioni del tecnico senese Mario Beretta: "L'espulsione nasce dal fatto che stavo parlando con il quarto uomo Marelli, su un fallo, ridendo. Farina penso che abbia sentito della discussione dall'auricolare, si è avvicinato, mi ha toccato il braccio, ed io mi sono voltato di spalle mentre mi parlava, perché sapendo che se la prende per quello che gli si dice, non volevo dirgli niente. E' la seconda volta consecutiva che succede con Farina, non è un qualcosa che mi piace. A fine partita mi ha chiesto spiegazione, lui mi ha dato la sua versione, sono una persona educata e chiedo educazione. Lui mi ha detto che ho mancato di rispetto al quarto uomo. Forse l'inchiesta napoletana può portare a della pressione nei confronti della classe arbitrale, ma il mio allontanamento oggi è assolutamente inspiegabile. Prandelli quando mi allontanavo dal campo mi ha stretto la mano, ci conosciamo dai settori giovanili di Monza e Atalanta.
Il pareggio era giusto, forse alla luce delle occasioni create nel primo tempo ci poteva stare anche qualcosa di piu'. Mi dispiace per le occasioni fallite da Vergassola e Molinaro ma se non fai goal è complicato fare punti. Il mio Siena, ovunque è andato, come qui o a Roma con la Lazio, ha sempre cercato di giocare e imporre il proprio gioco, ma quando crei delle occasioni le devi finalizzare. La mentalità, l'atteggiamento e la proposizione mi hanno soddisfatto molto. L'assenza di Maccarone, come le altre, in una squadra come la nostra sono importanti ma chi è andata in campo ha fatto la sua parte in maniera eccezionale. La strada per la salvezza è lunga ma sempre con questo spirito. Per mercoledì spero di recuperare Frick per Maccarone i tempi sono un po' piu' lunghi".




