Torino, Cairo: "Bisogna far crescere lo spirito di squadra"
Ilario Imparato
Il rimedio e' vecchio come il calcio. E anche se i suoi effetti non sono sempre positivi, il Torino ha deciso di adottarlo nella speranza di mettere fine alla sua crisi acuta di risultati. Dopo la sconfitta di ieri contro la Lazio, la quinta consecutiva, la societa' granata ha cosi' deciso di mandare la squadra in ritiro. Da domani, i giocatori prepareranno lo spareggio salvezza di sabato contro il Chievo a Desenzano del Garda (Brescia). ''Quello che ho visto nelle ultime partite non mi e' piaciuto, dai miei giocatori prendendo di piu''', e' lo sfogo del presidente Urbano Cairo che, smessi i panni del padre affettuoso, ha indossato quelli del grande accusatore per la prima volta da quando e' alla guida della societa'. ''Non basta accontentarsi di aver svolto il proprio compitino - aggiunge il patron granata - bisogna pensare al bene della squadra: dobbiamo imparare ad aiutarci uno con l'altro, facendo crescere lo spirito di squadra''. Proprio quello che nelle ultime settimane e' mancato ai granata, come dimostrano alcune recenti polemiche. Ieri ad esempio, mentre in campo la Lazio stava costringendo il Torino alla quinta sconfitta consecutiva, l'allenatore ha ordinato a Stellone di riscaldarsi e come risposta si e' beccato un bel ''potevi anche dirmelo prima'' ripreso dalle telecamere piazzate a bordo campo.
Un episodio che conferma come il momento negativo della squadra abbia creato tensioni e malumori tra allenatore e giocatori. Non solo con quelli che giocano poco, come appunto Stellone, ma anche con chi scende in campo in modo regolare. Come Rosina, che la scorsa settimana si e' lamentato di svolgere allenamenti troppo blandi. Il ritiro servira', come spiega Urbano Cairo, anche ''a curare questi atteggiamenti''. Per questo motivo, oltre al ritiro, la societa' granata ha anche deciso di limitare l'attivita' stampa. Gli incontri con i media saranno soltanto due: al tradizionale appuntamento con Zaccheroni alla vigilia della partita si aggiungera' quello con un giocatore previsto per mercoledi'. ''In 18 mesi di presidenza - afferma Cairo - credo di aver fatto sempre il mio dovere. E' troppo facile dare le colpe all'allenatore - conclude ribadendo la conferma di Zaccheroni - lui non va in campo...''




