Udinese, Pozzo chiarisce sul caso Di Natale
Paron Pozzo nel giorno in cui ci dovrebbe essere l'incontro con Di Natale interviene sulla questione. In una intervista rilasciata al Messaggero Veneto Pozzo, senza troppi giri di parole, afferma che la vicenda sta piendendo la piega di una coppia di separati in casa.
Queste le dichiarazioni di Pozzo al quotidiano locale: "La questione è molto semplice. Dopo aver rinnovato il contratto a cifre soddisfacenti aver ricevuto il compito, con tanto di fascia di capitano, di diventare un punto di riferimento dello spogliatoio, il giocatore ha cominciato a manifestare insoddisfazione dopo aver appreso la proposta di un'altra società, la Fiorentina. Ha deciso di piantare grane convinto di essere ceduto a prezzo di svendita, ma si sbaglia. In ritiro ha insultato tutti, no, non il sottoscritto, altrimenti io gli sarei corso dietro."
Messa così, già si capisce che lo strappo sembra difficile da ricucire: "Credo che sarà molto difficile, è stato uno strappo troppo profondo e a questo punto credo che non si riuscirà a trovare una soluzione, a meno che non venga fuori qualcosa di interessante all'estero. A questo punto vuol dire che faremo i separati in casa fino a gennaio. Di sicuro Di Natale non giocherà. Negli ultimi due anni abbiamo sofferto per casi simili che ci hanno creato parecchi problemi a livello di spogliatoio. Li avevamo risolti mandando via le "pecore nere" ora non voglio che un singolo rovini tutto". Le scuse di Di Natale, a questo punto, sono subordinate al fatto che "deve essere il gruppo ad accettare le sue scuse".
Pozzo parla poi della nuova Udinese:"Sono soddisfatto del gruppo, composto da gente seria, animata da una gran voglia. Lo spogliatoio è ottimo e quando c'è quello la metà del lavoro è fatto. Marino insegna calcio, è un ottimo organizzatore e quindi un vero allenatore.L'operazione Quagliarella dmostra che questa società ha ancora delle ambizioni e che non si accontenta di vivacchiare". Anche se poi ricorda che "Le ambizioni ci sono, però oggi la testa è rivolta ad arrivare il prima possibile alla salvezza".
Infine una battuta sui suoi rapporti, poco tempo fa al centro delle attenzioni dei tifosi e non solo, con il Bologna: "Il rapporto con Cazzola c'era, come del resto già a suo tempo con il Napoli, poi tutto è saltato perchè i regolamenti federali non concedevano alcuna scappatoia".







