Udinese: Pozzo fa il punto sul mercato
Germano D'Ambrosio
La serata con gli sponsor si prolunga, e Paron Pozzo torna a parlare dell'argomento che più gli sta a cuore: l'Udinese. E' così che finisce per toccare un pò tutti gli argomenti "caldi", a cominciare dal mercato: "Il nome di Caracciolo è uno dei tanti nomi sbagliati fatti da voi giornalisti. Non esiste assolutamente la possibilità che l'attaccante palermitano venga ad Udine!". E comincia ad analizzare le necessità della squadra, reparto per reparto: "In attacco bisogna dare fiducia ad Asamoah ed eventualmente trovare qualcuno da affiancargli, ma non è detto che chi abbiamo qui non sia già buono. Comunque ci stiamo muovendo e un nome verrà fuori. Vogliamo soprattutto un buon attaccante italiano. Abbiamo varie soluzioni a disposizione, decideremo". Tocca poi al centrocampo: "Brighi è un giocatore che può piacere. E' un buon giocatore però è della Roma e non so se ci saranno intrecci con la società di Sensi. Non ci sono ancora segnali". Infine la difesa: "Per quanto mi riguarda è a posto".
Pozzo torna anche a parlare dell'allenatore: "Malesani qualche cosa di buono ha fatto e gli riconosciamo i meriti. Con i predecessori era impossibile ricreare la cultura del lavoro e la serietà che Malesani ha portato. E' un buon allenatore ma questa squadra è nata per attaccare. E' un privilegio avere uno degli attacchi più forti quindi deve tenerne conto, anche se bisogna trovare la copertura giusta in difesa.
Serve però continuità tecnica, anche se Malesani ha snaturato un pò il progetto iniziale. Naturalmente a questo non c'è contro prova ma sta di fatto che abbiamo preso troppi gol. La volontà è di continuare assieme. Direi però una bugia se dicessi che sono contento dei risultati ottenuti. Io sostengo che si poteva fare di più". E al Paron sfugge un paragone con il recente passato: "Ai tempi di Galeone, nelle prime frazioni di gioco non ce n'era per nessuno. E' mancata la cultura del lavoro che Malesani ha portato. Ora parleremo con lui. Bisogna che anche lui sia convinto ma deve giocare in un altro modo. Comunque io ho stima sia del professionista che dell'uomo". E parla degli "ex" e delle scelte discusse sui giocatori persi alle buste: "Sono convinto che i nostri giocatori siano più forti di quelli della Lazio. Pandev, Almiron, per esempio, li abbiamo lasciati andare perchè a mio parere sono inferiori a quelli che abbiamo".
La società, tramite tutti i suoi componenti, continua a sostenere che uno dei presupposti per costruire la squadra di domani sono le motivazioni. Pozzo è un convinto sostenitore di questa linea e ribadisce con forza che "tutti quelli che non hanno motivazioni devono, non possono, andare via".




