Virtualcalcio: le statistiche della 35° giornata di serie A
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La 35^ giornata ha deciso i primi verdetti: le retrocessioni di Ascoli e Messina.
I marchigiani con il minor numero di vittorie (3), il maggior numero di sconfitte (20) in tandem con il Messina ed il peggior quoziente reti (-32) hanno dovuto arrendersi alla matematica pur continuando a combattere strenuamente.
Per il Messina stessa sorte, nonostante il valzer delle panchine e il nuovo tecnico Bolchi che non ha potuto recuperare una situazione compromessa.
L'Inter ha sempre dalla sua una serie di primati, ma è interessante vedere come le due romane siano i veri fortini della serie A con sole 27 reti al passivo, a cui si contrappone la rete bucata del Catania che continua a subire gol (66).
Il Torino vince ma non convince: lo sterile attacco (26 gol) poggia esclusivamente su Rosina con 9 centri seguito da Stellone a quota 4.
Raggiunta la quota di 872 reti segnate alla media di 2,49. 88 i rigori realizzati e ben 30 quelli falliti.
Tre gli errori dal dischetto in questa giornata: Kaka, Di Napoli e Corvia. A guidare la classifica il Cagliari con 8 penalty a favore tutti realizzati da Suazo.
Sul fronte disciplinare siamo a 142 i cartellini rossi, con il primato di 15 espulsioni del Messina.
Rizzoli e Ayroldi gli arbitri con più presenze (18); De Marco e Bergonzi i "più cattivi" con 9 espulsioni decretate e ancora Rizzoli-Ayroldi con il maggior numero di penalty assegnati: 9.
Di nuovo a segno Totti a quota 22 con Spinesi che raggiunge le 16 reti. Il catanese è andato sempre a segno nelle ultime 4 gare.
Primato di presenze (35) per i portieri Calderoni (Atalanta), Manninger (Siena) e Frey (Fiorentina).
28 sostituzioni in 34 gare per Pandev della Lazio e 19 subentri in 23 partite per Vucinic (Roma) e Makinwa (Lazio).
Una curiosità: le partite ormai non terminano più al 90'; mediamente la durata è di 95,39 minuti. Calcolando il totale dei recuperi concessi si arriva a 20,96 partite: ben 2 turni in più della stagione regolare. E non è ancora finita...




