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Zaccheroni: "La Dinamo Kiev? Meglio l'Italia..."

autore
Germano D'Ambrosio
sabato 6 ottobre 2007, 12:172007
autore Germano D'Ambrosio
06.10.2007 12:172007

Alberto Zaccheroni, premiato qualche giorno fa con il 'Moret d'aur', al settimanale Il Friuli rilascia una bella intervista nella quale ribadisce il legame che ha con Udine e con l'Udinese. Non nascondendo un cruccio: "Quello di non aver vinto lo scudetto. Nel mio terzo e ultimo anno a Udine avevo una squadra che lo poteva vincere". Zac continua affermando: "Purtroppo in quella stagione siamo partiti male, e i giocatori si sono convinti della propria forza troppo tardi. La pressione dei media in grandi piazze costituisce un problema, qui è il contrario. Ci coccolavano e non ci criticavano mai e questo non ha giovato. Peccato. L'altro cruccio di quella stagione è che arrivammo terzi. Era l'ultima stagione in cui entravano solo due squadre in Champions. Ma l'Udinese è famosa per la jella: vinse il primo scudetto della storia e non gli fu mai riconosciuto".
Sempre in tema Udinese Zac non ha dubbi sulle qualità dell'attuale tecnico bianconero: "Ho lavorato assieme a Marino empo fa e ne ho colto le qualità umane e tecniche".
Zac sul suo futuro è chiaro: "All'Udinese non potrei tornare.

Per una ragione semplice: so che non potrei migliorare quello che ottenni 10 anni fa. E questo limiterebbe i miei stimoli già in partenza. Ho il calcio nel DNA e quindi aspetto una chiamata, purchè da una squadra e una società con programmi seri". Qualcuno sussurra che c'è la Dynamo Kiev nel futuro... "Personalmente preferirei l'Italia, a meno che non si tratti di una compagine di grande levatura". Zac poi ricorda l'ultima esperienza, quella di Torino: "Mi chiamarono con obiettivo salvezza, ma chiesi alla società di cedere alcuni elementi nel mercato di gennaio. Informai anche i giocatori nel mirino, i quali infatti trovarono una sistemazione. Ma a Natale eravamo ottavi e il presidente si convinse di non cambiare nulla. E infatti tutto franò, e come sempre accade a pagare fu l'allenatore". Ma tra le delusioni del tecnico di Cesenatico c'è anche il Milan, esperienza che brucia ancora per come è finita: "Mi sostituirono dopo aver vinto il titolo. Fu Berlusconi a deciderlo perchè gli seccava non avermi scelto lui, bensì Galliani e Braida". Poi le altre sono la Lazio - "Anche perchè quel 5 maggio fu la mia squadra a togliere lo scudetto ai nerazzurri" - ed infine proprio l'Inter - "Dove preferii a Vieri il fenomeno Adriano di allora e i giocatori esclusi andavano a piangere dal presidente".

Fonte: Udineseblog.it