Articolo 17: ecco chi trema
Michele Criscitiello
Più che una norma è una minaccia, per le società. Dalla scorsa estate, stiamo sentendo parlare, sempre più spesso, dell'articolo 17: a dire il vero, prima del caso De Sanctis, sapevamo solo in linea teorica di cosa si trattasse, giusto il tempo di scaricare qualche file, fare un po' di telefonate e capire perché i Presidenti tremassero di fronte a questa nuova norma. Poi le cose sono cambiate con la partenza, verso la Spagna, dell'ex portiere dell'Udinese e tutti, o quasi, oggi sanno cos'è l'articolo 17: riguarda le norme sui trasferimenti ed i contratti dei calciatori, prevede lo svincolo di un giocatore da un contratto in essere solo in presenza di alcune condizioni obbligatorie. Ad esempio, un calciatore che ha più di 28 anni deve aver firmato il contratto in essere da almeno 2 anni, mentre ne servirebbe uno in più se avesse un'età inferiore ai 28 anni. Discorso che riguarda anche Tommaso Rocchi: l'attaccante della Lazio potrebbe liberarsi, proprio con l'articolo 17, in quanto compirà 31 anni il prossimo settembre e, se la trattativa con Lotito dovesse "degenerare", Rocchi si potrebbe liberare per un solo milione di euro (attenzione, però, i prezzi li stabilisce proprio la Fifa). In ogni caso, va ricordato, che la parte che decide di rescindere è soggetta al pagamento di un indennizzo, che viene calcolato, appunto, dal massimo organo federale, in base ad alcuni criteri oggettivi, tra i quali l'ingaggio ed il tempo che resta prima della scadenza effettiva del contratto del calciatore in questione. Se la rottura avviene nel "periodo protetto" (ovvero i primi due anni di contratto), il giocatore può essere sanzionato con una squalifica che va dai 4 ai 6 mesi. Sui trasferimenti interni, da un club all'altro dello stesso campionato, l'ultima parola spetta sempre alla Federazione nazionale, per questo motivo De Sanctis, lasciata l'Udinese, non poteva accettare le lusinghe della Lazio, come più volte ribadito dal suo agente, Dario Canovi. Ma, in vista della prossima sessione estiva di calciomercato, ci saranno nuovi "casi De Sanctis"? In teoria, sì. In Inghilterra, il Tottenham rischia di perdere il suo gioiello Berbatov per 1 milione e 300 mila euro: briciole per un calciatore di questo spessore.
Sulla lista ci sarebbe anche Lampard, anche se in questo caso la posta sarebbe più alta: circa 7 milioni di euro. In Spagna, il nome più altisonante è quello di Ronaldinho. Quest'ultimo, con questa nuova norma, potrebbe lasciare La Porta con 10 milioni di euro in mano, 80 in meno di quelli che vorrebbe, o avrebbe voluto, fino all'anno scorso, il Presidente blaugrana per cedere il brasiliano a Silvio Berlusconi. Si potrebbe fare anche un pensierino su Gilberto Silva, ma i tempi non sono ancora maturi. Come spesso si fa in questi casi, gettiamo la pietra e nascondiamo la mano: quante possibilità ci sono che Amauri possa lasciare Palermo, avvalendosi dell'articolo 17, per appena 4 milioni di euro? Poche, pochissime, anche perché Zamparini e Foschi hanno già detto che il bomber verdeoro a fine campionato sarà ceduto; bisogna solo capire a chi. Non ci sono, dunque, i presupposti perchè la famiglia Grimaldi (che gestisce Amauri) vada ad un braccio di ferro con il club siciliano. L'ultimo caso spinoso in Europa riguarda Andy Webster, con gli Hearts of Midlotian, il quale si è svincolato pagando solo ciò che restava dell'ingaggio alla società in possesso del cartellino. Non si tratta di articolo 17, ma è comunque una nuova procedura pericolosa per le società, considerata la sentenza del Tribunale favorevole a Webster. E' presto per dirlo, ma, in alcuni casi, la prevenzione non è mai troppa.




