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Avellino, ennesima gag di Pugliese: "A gennaio in campo la Primavera"

Avellino, ennesima gag di Pugliese: "A gennaio in campo la Primavera"
lunedì 13 ottobre 2008, 11:492008
di Redazione TMW
fonte www.usavellino.it

Stamani ho letto qualche intervista rilasciata da alcuni notabili della città che invitavano al dialogo la società ed i tifosi. Voglio precisare che il rapporto tra la società ed i tifosi c'è stato, c'è e ci sarà sempre. Mi sembra inopportuno, infatti, definire tifoso chi, come due stagioni fa, assaliva l'autobus con a bordo i calciatori dell'Avellino all'interno dello stadio al rientro dalla trasferta di San Benedetto del Tronto.

In questa giornata, ho ricevuto tanti attestati di stima ed ho saputo addirittura che c'è chi vorrebbe organizzare una manifestazione per contestare chi contesta. Questo corteo dovrebbe tenersi tra le strade cittadine e dovrebbe avere come inizio del percorso via Pescatori (dinanzi al Bar Pizzeria) e dovrebbe concludersi in via Tuoro Cappuccini (dinanzi al Bar Caffetteria).

Non so se i miei contestatori abbiano avuto modo di leggere il mio comunicato di ieri per potersi rendere conto quale sia stata la proprietà che ha ottenuto, nell'ultimo ventennio, i migliori risultati alla guida dell'U.S. Avellino.

La manifestazione di ieri mi ha fatto pentire notevolmente quando due stagioni fa, nonostante l'Avellino fosse stata sempre tra primo e secondo posto e i soliti contestatori imperversavano con l'ormai noto striscione "Pugliese Vattene" (correndo anche il rischio di subire tafferugli a Martinafranca o di ustionarsi seriamente durante la partita con la Salernitana) promisi che a gennaio avrei smantellato la squadra e mandato in campo la Primavera. Non l'ho fatto, per l'affetto che mi lega alla maglia biancoverde e per la stima che nutro verso la maggioranza dei tifosi che non si lasciano strumentalizzare o peggio ancora manipolare.

Adesso, a differenza di due anni fa, manterrò quella promessa.

Mi auguro, dunque, che questa squadra possa fare i punti necessari per raggiungere la salvezza entro l'inizio della campagna trasferimenti perché, come sopra detto, questa volta manterrò la promessa e, quindi, da gennaio in poi vedremo in campo le migliori promesse del vivaio dell'Avellino.

Questo avrà come logica conseguenza, fino quando sarò alla guida di questa società, la retrocessione costante sul campo fino alla categoria dei dilettanti e quindi non seguiremo le orme del F.C. Messina Peloro, come qualcuno ha mal interpretato.

Di questo, purtroppo, mi scuso fin d'ora con la stragrande maggioranza corretta e silenziosa ma lo farò per accontentare chi oggi contesta e lo faceva anche in passato: basta ricordare le cosiddette schiappe (secondo loro) passate per Avellino: Leon, Danilevicius, Boudianski, Masiello, Allegretti e tanti altri che probabilmente, senza questo clima assurdo di contestazioni, avrebbero ottenuto anche ad Avellino i successi che ora stanno ottenendo in altre piazze calcistiche.