Berlusconi spiega il Milan che verrà
Germano D'Ambrosio
In un lungo intervento al programma di Radio Rai 'La Politica nel Pallone', il presidente del Milan Silvio Berlusconi ha parlato dei rossoneri a 360 gradi. "Noi siamo ancora in lutto per Ronaldo. Ci dispiace molto, la squadra ora è diversa. Per domani con l'Arsenal conto sul ritorno di Kakà e di Pirlo. Penso che Kakà e Pato saranno la chiave per vincere". Sugli arbitri: "È sempre molto difficile prendere delle decisioni sul campo. Penso che non ci si possa lamentare. L'anno prossimo avranno delle performance migliori. Collina è una persona che ha grande esperienza. Sarebbe sbagliato sostituirlo. Anche io non saprei indicare chi possa dare una maggiore affidabilità della sua. C'è stato un necessario ricambio della classe arbitrale, e dobbiamo avere l'indulgenza perchè si possano fare una esperienza in stadi difficili come quelli della serie A. Non sono così negativo sul giudizio di questa stagione arbitrale e poi noi giudichiamo con la moviola". Sulle altre squadre: "Dopo 31 vittorie era inevitabile che l'Inter si fermasse. Ci voleva ed è cosa assolutamente normale aver una sconfitta. Campionato riaperto? Non credo. Il campionato ha una dominatrice che sarà fino all'ultimo l'Inter.
La Roma ha tutte le possibilità di battere il Real e le formulo tutti i miei auguri. Ho sempre ammirato Totti, la considero una persona semplice e molto positiva. Ho sempre detto che le bandiere non si comprano e non si vendono. Nel caso di Nesta c'era l'esigenza della Lazio. La Roma non ha l'esigenza di metterlo sul mercato".
Ampia la parentesi, infine, dedicata al mercato: "Ancelotti resterà, ne sono assolutamente convinto, nonostante la stima che ho per Lippi. Il contratto di Kakà? Avevo sempre detto che non c'era nessuna possibilità che il Real potesse strapparcelo e non c'è mai stata nessuna offerta. Credo possa essere un simbolo a cui i giovani possano guardare con ammirazione. Zambrotta? Speriamo di trovare l'accordo. Adriano? Lo prenderei di sicuro, se l'Inter lo lasciasse. Prederei pure Sheva se decidesse di tornare e se le norme europee ce lo consentissero. Ronaldinho? Non abbiamo mai ritenuto che potesse venire da noi. Anche perchè ha una personalità diversa da Kakà e Pato e francamente non ho pensato con serietà di avere Ronaldinho con noi. Amauri è un altro grande giocatore e non possiamo che ammirarlo. Cassano? Che peccato un talento così assoluto senza la capacità di essere normale. Lo vorrei al Milan? Noi guardiamo molto alla personalità individuale e non credo che possa avere posto al Milan. Che peccato".




