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Berlusconi spiega il Milan che verrà

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Germano D'Ambrosio
lunedì 3 marzo 2008, 17:402008
autore Germano D'Ambrosio
03.03.2008 17:402008

In un lungo intervento al programma di Radio Rai 'La Politica nel Pallone', il presidente del Milan Silvio Berlusconi ha parlato dei rossoneri a 360 gradi. "Noi siamo ancora in lutto per Ronaldo. Ci dispiace molto, la squadra ora è diversa. Per domani con l'Arsenal conto sul ritorno di Kakà e di Pirlo. Penso che Kakà e Pato saranno la chiave per vincere". Sugli arbitri: "È sempre molto difficile prendere delle decisioni sul campo. Penso che non ci si possa lamentare. L'anno prossimo avranno delle performance migliori. Collina è una persona che ha grande esperienza. Sarebbe sbagliato sostituirlo. Anche io non saprei indicare chi possa dare una maggiore affidabilità della sua. C'è stato un necessario ricambio della classe arbitrale, e dobbiamo avere l'indulgenza perchè si possano fare una esperienza in stadi difficili come quelli della serie A. Non sono così negativo sul giudizio di questa stagione arbitrale e poi noi giudichiamo con la moviola". Sulle altre squadre: "Dopo 31 vittorie era inevitabile che l'Inter si fermasse. Ci voleva ed è cosa assolutamente normale aver una sconfitta. Campionato riaperto? Non credo. Il campionato ha una dominatrice che sarà fino all'ultimo l'Inter.

La Roma ha tutte le possibilità di battere il Real e le formulo tutti i miei auguri. Ho sempre ammirato Totti, la considero una persona semplice e molto positiva. Ho sempre detto che le bandiere non si comprano e non si vendono. Nel caso di Nesta c'era l'esigenza della Lazio. La Roma non ha l'esigenza di metterlo sul mercato".
Ampia la parentesi, infine, dedicata al mercato: "Ancelotti resterà, ne sono assolutamente convinto, nonostante la stima che ho per Lippi. Il contratto di Kakà? Avevo sempre detto che non c'era nessuna possibilità che il Real potesse strapparcelo e non c'è mai stata nessuna offerta. Credo possa essere un simbolo a cui i giovani possano guardare con ammirazione. Zambrotta? Speriamo di trovare l'accordo. Adriano? Lo prenderei di sicuro, se l'Inter lo lasciasse. Prederei pure Sheva se decidesse di tornare e se le norme europee ce lo consentissero. Ronaldinho? Non abbiamo mai ritenuto che potesse venire da noi. Anche perchè ha una personalità diversa da Kakà e Pato e francamente non ho pensato con serietà di avere Ronaldinho con noi. Amauri è un altro grande giocatore e non possiamo che ammirarlo. Cassano? Che peccato un talento così assoluto senza la capacità di essere normale. Lo vorrei al Milan? Noi guardiamo molto alla personalità individuale e non credo che possa avere posto al Milan. Che peccato".