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Bologna, Arrigoni: "All'esonero non ci penso"

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Stefano Sica
martedì 7 ottobre 2008, 17:312008
autore Stefano Sica
07.10.2008 17:312008
FotoTUTTOmercatoWEB

"Non ci penso proprio al mio esonero, posso essere amareggiato dopo una sconfitta ma mi ricarico subito e riparto. Io ci credo, certo, sennò sarei andato già dal Presidente". Il tecnico del Bologna Daniele Arrigoni non smarrisce motivazioni ed ottimismo, componenti necessari per affrontare il prosieguo della stagione. Al sito ufficiale del club emiliano, l'ex tecnico del Livorno spiega il momento difficile della sua squadra: "I risultati incidono: non penso che i ragazzi non stiano dando tutto, secondo me più che altro qualcuno è anche troppo teso, dopo tante sconfitte di fila, e non sempre la tensione ti condiziona nel modo giusto. Abbiamo fatto tutto assieme e, anche quando sono subentrati alla presidenza i Menarini (che c'erano anche prima), secondo me si poteva andare avanti con questo gruppo; non è nemmeno detto che servirà ricorrere al mercato di gennaio. Di quello che detto sin dall'estate sono convinto: ce la possiamo giocare con chi ce la dobbiamo giocare e non detto che non si vinca contro la Lazio. Io pensavo e penso che sia ancora possibile centrare il nostro obiettivo stagionale.

Molte partite sono state determinate dagli episodi: basti pensare che abbiamo vinto quella in cui abbiamo rischiato di più. Le sconfitte fanno venire dubbi anche ai giocatori e le prestazioni ne riflettono. Dobbiamo solo lavorare di più ed essere più determinati. Per esempio, non è mi piaciuta una certa reverenza per l'Inter che ho visto in campo da parte dei miei giocatori: questo è l'aspetto che mi scoccia. Noi dobbiamo aver sempre ben presente cosa dobbiamo raggiungere, e questo si raggiunge solo con una determinazione feroce che ancora non abbiamo e che devo mettere dentro ai giocatori: dipende anche da me. Un mese fa la Juventus di Ranieri sembrava perfetta, ora dicono che è in crisi: i capovolgimenti a volte avvengono, nel calcio può cambiare tutto all'improvviso".