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Bologna impazzisce per la A, e la Fossa urla: "Undici leoni"

Bologna impazzisce per la A, e la Fossa urla: "Undici leoni"
lunedì 2 giugno 2008, 09:342008
di Appi .
fonte IL RESTO DEL CARLINO

Dopo tre anni di 'purgatorio', il Bologna può festeggiare il ritorno in Serie A. Nella sfida, valida come 42.ma e ultima giornata del campionato di Serie B, grazie ad un gol di Massimo Marazzina, i rossoblù hanno battuto il Pisa per 1-0 e conquistato la matematica seconda posizione in classifica, alle spalle del Chievo.

Sette scudetti nella bacheca rossoblù. E, dopo tre anni di girone infernale la promozione conquistata all' ultima giornata, ripaga delle amarezze di sconfitte, sul campo e nelle stanze della giustizia dello sport, dove si sono puniti i colpevoli senza risarcire le vittime.
Calciopoli, a Bologna, era stata una beffa doppia. Le carte dei magistrati avevano fatto emergere che il campionato 2004- 2005 aveva danneggiato il Bologna, ma le decisioni seguite all' inchiesta avevano ignorato le richieste dei rossoblu' di rientrare in serie A, archiviate anche l'anno dopo con il caso del 'doping amministrativo'.
I primi due tentativi del Bologna di vendicare sul campo i torti subiti erano andati storti: la prima volta, nel 2006, con i play off sfuggiti dopo una lunga rincorsa, nel 2007 con le ambizioni soffocate dallo strapotere di Juventus, Napoli e Genoa. Due stagioni tribolate, con in mezzo anche un passaggio di proprieta', dal cavalier Gazzoni Frascara al fondatore del 'Motor show', 'baskettaro' ed ex proprietario della Virtus del grande slam, Alfredo Cazzola.
Che dopo un campionato e mezzo di amarezze ha deciso di dare una svolta alla squadra, troncare il rapporto di amore-odio con Renzo Ulivieri e affidare le chiavi della squadra a un affidabile mestierante del pallone come Daniele Arrigoni, cedendo il totem Bellucci e puntando tutto sui gol di Marazzina, spesso affetto dalla sindrome dell'incompreso.

Entrambi hanno ripagato la sua fiducia, Arrigoni forgiando una squadra a sua immagine e somiglianza, non bella, ma che in campionato e' riuscita ad arrivare con la concretezza e l'esperienza dove l'ispirazione calcistica veniva a mancare. E Marazzina e' diventato l'idolo della piazza, segnando 23 reti e mettendo in ombra le altre stelline dell'attacco rossoblu', da Bucchi, arrivato a gennaio per sostituire Danilevicius, agli intermittenti fantasisti Adailton e Bombardini.
Con una difesa attenta e un centrocampo ordinato (rivitalizzato a meta' stagione dall'arrivo di Valiani) il Bologna ha costruito la promozione sfiancando Lecce e Albinoleffe nella guerra di nervi e resistenza dell' interminabile campionato di serie B.
Il compito sara' adesso quello di costruire una squadra che possa far tornare l'entusiasmo dei bei tempi andati in una piazza non caldissima, ma che ha salutato l'ultima partita con un sold out che non si vedeva da tempo. E che vuol dimenticare l'ultima disastrosa esperienza in serie A, targata Mazzone, quando (al netto dei torti calciopolesi) il Bologna smise di vincere ai primi di marzo in un campionato che l'aveva proiettata alle soglie dell'Europa. E che si concluse con un drammatico spareggio tutto emiliano con il Parma che vinse a Bologna, condannando i rossoblu' alla B.
L'ascensore, adesso, ha cambiato il senso di marcia, con il Parma che scende e il Bologna che sale. Con l'obiettivo ed il sogno di non andare nel calcio che conta ad interpretare il ruolo della comprimaria.