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Come evolve il mercato delle grandi

Come evolve il mercato delle grandi
domenica 8 giugno 2008, 07:552008
di Appi .
fonte di Matteo Femia per NESTI CHANNEL - carlonesti.it

Parte la più importante manifestazione calcistica dell'anno in Svizzera e contemporaneamente schizzano anche le voci di calciomercato dei suoi protagonisti. Sarà un Europeo che potrà dire molto in chiava futura, con nuove rivelazioni che sicuramente attireranno anche i club italiani. Per ora siamo fermi ai grandi movimenti di Milan e Fiorentina, con la Juve che dopo il tassello-Amauri e la pedina-Mellberg cerca anche Xabi Alonso in mezzo al campo per chiudere (momentaneamente) il puzzle. Da verificare le mosse di Inter e Roma, praticamente ancora ferme al palo seppure per motivi differenti. E allora sono rossoneri e viola, che fino all'ultimo si erano contesi l'ultimo posto-Champions poche settimane fa, a infiammare il mercato di casa nostra.

Il voto più alto sinora tra le due regine di questa tarda primavera va ai toscani, abili a sottrarre proprio ai milanisti bomber Gilardino, che ormai aveva capito che a Milano non sarebbe più riuscito a dimostrare il proprio enorme potenziale: peccato, il Gila è il classico esempio di come non tutte le ciambelle riescano col buco. Sarà chef-Prandelli, probabilmente, a rimescolare gli ingredienti giusti per ridare sapore al piatto-Gila. Accanto al campione del mondo, i viola hanno messo le pedine Jovetic e Melo, due giovanissimi dal futuro assicurato, in attesa di risolvere il problema legato alle cessioni di due pezzi da novanta come Ujfalusi in difesa (che contro la Svizzera al debutto europeo è stato il migliore in campo) e Liverani a centrocampo. Sperando che non partano i gioielli Mutu (attirato dalle sirene tedesche di Bayern, dove riformerebbe la coppia da mille e una notte con Toni, e Schalke04) e Frey (inseguito da mezza Europa): e proprio nel caso dovesse partire il biondo francese, ecco la soluzione giusta in casa-viola, con lo svizzero Benaglio, estremo difensore del Wolfsburg, che garantisce personalità e qualità tra i pali.

Zona dove il Milan ha ancora diversi punti interrogativi nonostante il ritorno da Madrid di Abbiati: proprio Frey è il sogno nascosto di Galliani, che non può ancora essere del tutto promosso nonostante i bei colpi Flamini-Zambrotta-Borriello. Tre acquisti di grande qualità per tre reparti che avevano bisogno di un investimento di valore: bene Borriello, che va a prendere il posto di Gilardino conoscendo già il clima e i ritmi di Milanello; buono l'innesto di Flamini, che garantirà ricambio al trio Pirlo-Ambrosini-Gattuso; ok anche Zambrotta, nonostante i 31 anni che non giocano dalla sua parte. Ma il grosso punto interrogativo è questo: perchè mai la dirigenza rossonera si ostina a cercare il colpo del centravanti di caratura mondiale (e dai costi spropositati, vedi Ronaldinho, Etoo e Drogba), quando il reparto senza una Champions da disputare vede già i nomi di Inzaghi, Kakà, Pato e Inzaghi, invece di intervenire laddove serve ossia al centro della difesa?

Nesta e Kaladze abbisognano di un elemento alla Chivu, o alla Mexes, giovane e di grande qualità, come vice. Non può bastare il Bonera visto sinora, nè l'eterno Maldini. Ai mesi di giugno, luglio e agosto il verdetto su questo argomento: la sensazione è che una grande dirigenza come quella rossonera non potrà non accorgersi che l'acquisto in mezzo alla difesa sia qualcosa di assolutamente indispensabile.