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...con Abel Balbo

autore
Raffaella Bon e Gianluigi Longari
mercoledì 9 aprile 2008, 00:002008
autore Raffaella Bon e Gianluigi Longari
09.04.2008 00:002008
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Alla ricerca dell'impresa. Sì perché di impresa si tratta, ribaltare un 2-0 all'Old Trafford, contro questo Manchester United è quanto di più difficile potesse capitare alla Roma di Spalletti, anche se c'è da giurare che i giallorossi, seppur privi di capitan Totti, tenteranno il miracolo.
Ne parliamo con uno dei simboli della Roma degli anni '90, quell'Abel Balbo che con i suoi 78 gol è rimasto nei cuori dei sostenitori della "Maggica", e che sicuramente avrebbe fatto comodo anche stasera.

Che opinione ti sei fatto sulla partita di stasera?
"La partita della Roma è molto compromessa. A mio avviso, giusto per sbilanciarmi su una percentuale, dico 85 per il Manchester e 15 per la Roma".

Spalletti ci crede ancora, e tu?
"Spalletti ci deve credere e fa bene. Ma la Roma deve giocarsela. E' chiaramente condizionata dalla partita dell'andata".

Ma può essere anche condizionata dal 7-1 della scorsa stagione?
"Ma penso che ormai sia passata... La Roma non deve andare lì a rivendicare la partita dell'andata farebbe un gravissimo sbaglio. Deve pensare a giocarsi il tutto per tutto per la qualificazione".

Totti non ci sarà, quanto può pesare?
"Averlo è sempre meglio, ma non ci si deve pensare, bisogna essere convinti che non sarà facile. Certamente senza Totti la qualificazione sarà più complicata".

Vucinic ha deluso?
"Vucinic è un grande campione, ma il suo problema è che manca di continuità, ha qualità e numeri per sfondare ma la continuità è fondamentale a questi livelli".

Il Manchester ha giocato all'italiana a Roma, è stata una sorpresa?
"Il Manchester è una squadra fortissima, che può giocare come meglio vuole"

Il pubblico può essere un nemico in più...
"I giocatori della Roma sono abituati a giocare in campi difficili. Questo è un fatto secondario. Il pubblico non credo riuscirà a condizionarli".

Cosa bisogna temere del Manchester?
"Le individualità ed il loro gioco di squadra. Usano un gioco veloce in particolar modo con Ronaldo Rooney, e Tevez. Giocatori importanti".

Se dovesse fallire, potrebbe la Roma risentirne negativamente sul campionato?
"No la Roma ormai ha raggiunto la maturità giusta per non subire il crollo psicologico. E deve approfittarne, perché ha la possibilità di vincere questo scudetto".

Ti aspettavi un campionato riaperto?
"Negli ultimi anni chi ha preso vantaggio è stato raggiunto e superato. L'Inter aveva dodici punti ci si credeva meno che potesse succedere, ma questo è un campionato strano. La Roma è stata brava a crederci".

E domenica c'è l'Udinese...
"Penso che sia la partita più difficile che ha nel calendario. La squadra friulana gioca bene. Sarà una partita bella e gradevole".

Come te la immagini?
"Partita difficile aperta a più risultati. Essendo un ex mi augurerei un pareggio ma è un risultato che non andrebbe bene ad entrambe".

Nessuno si aspettava l'Udinese in questa posizione
"Sì, all'inizio della stagione è partita male. Ma ha un organico non inferiore al Milan e Roma e Inter, visto che ha due attaccanti nazionali".

Chi vedi in Champions?
"Mancano sei partite non sarei sicuro che la Juventus possa arrivare terza, visto che non ha un margine importante sulla Fiorentina. Deve stare attenta alla Fiorentina, Udinese e Sampdoria che in questo periodo vincono sempre".
Il Milan?
"Il Milan ha fatto in questa stagione, altre scelte, come puntare più sul campionato internazionale che sul campionato italiano e questo ha portato anche delle conseguenze sul mercato, infatti non sono stati fatti alcuni investimenti. A questo punto il Milan il prossimo anno dovrà rifare la squadra, ma le scelte spettano al mister e tornerà competitiva anche per lo scudetto".

I giocatori hanno detto che sarebbe un problema fare la Uefa
"Penso che non sia un problema . La Coppa Uefa è sempre una Coppa importante".

La Sampdoria è la vera sorpresa?
"Mazzarri è un ottimo allenatore e ha fatto un vero capolavoro".

Si aspettava questo tipo di campionato dalla Fiorentina?
"Si me l'aspettavo, Prandelli è un grande allenatore. Ha un organico buono e dei tifosi fantastici sempre vicini alla squadra. Per due anni è finita in Champions ma per un motivo o altro gliel'hanno tolta, ora merita di andarci".

Mentre contro il PSV?
"Non sarà una partita semplice, ma la Fiorentina ce la può fare. Dico PSV 55 e Fiorentina 45. la Fiorentina è più forte del PSV Inoltre la squadra olandese gioca in modo spregiudicato, lascia molti spazi liberi in difesa e la Fiorentina ne dovrà approfittare".