...con Alessandro Altobelli
Raffaella Bon e Gianluigi Longari
È il giorno di Inter-Roma. La partita del campionato, quella che ormai da qualche anno è diventata, a tutti gli effetti, la grande classica della serie A. La prima contro la seconda, la più concreta contro la più spettacolare, Mancini contro Spalletti. Sono tanti i motivi di interesse per questa sfida, che esulano dalle evidenti ragioni di classifica. E come nelle migliori tradizioni, noi di Tuttomercatoweb, abbiamo deciso di rivolgerci a uno dei grandi protagonisti del passato, uno che di sfide come queste ne ha giocate e ne ha vinte tante. Alessandro Altobelli, centravanti storico dei nerazzurri, per oltre dieci anni ha guidato l'attacco dell'Inter: uno scudetto, due coppe Italia ed un Mondiale nel suo Palmares, ma soprattutto tanti, tantissimi gol. Spillo ci ha raccontato le sue opinioni, le sue impressioni, e perché no, le sue speranze riguardo alla partitissima di oggi, non tralasciando di commentare per noi anche tutte le altre questioni più di attualità.
È il giorno di Inter-Roma, che partita si aspetta?
"Mi aspetto una partita bella, da sempre è una gara spettacolare. Negli ultimi anni si sono viste delle ottime prestazioni. È una partita decisiva solo per la Roma, con una sconfitta o un pareggio può dire addio ai sogni scudetto e subirebbe anche un brutto colpo per la corsa al secondo posto".
Mancini ha detto che la corsa allo scudetto si è riaperta, condivide?
"La Roma ha nove punti di svantaggio e sono tanti. Secondo me, il punto ottenuto con la Sampdoria è importante. Un pareggio a Genova è un risultato positivo. Inoltre l'Inter quest'anno non ha mai perso".
Il problema infortunati peserà sull'Inter?
"L'Inter ha una rosa vastissima. Ha giocatori che fanno la panchina che potrebbero essere titolari nella Roma ed in altre squadre".
Balotelli lo schiererebbe fin dall'inizio?
"L'Inter ha diversi giocatori importanti. Domenica ha scoperto di nuovo Crespo, tornato in ottime condizioni. Balotelli è un giocatore che può dare tanto in questo momento, quindi, perché no? Lo conoscevo prima che arrivasse all'Inter e posso dire che ha qualità ottime".
Perché l'Inter riesce meglio in campionato che in Champions?
"Non la vedo debole in Champions. E' arrivata prima nel girone. In questa partita è stata sfortunata ma ha giocato anche in dieci per oltre un'ora. Poi posso dire che è molto difficile poter vincere nello stesso anno campionato e Champions".
Cosa togliere alla Roma?
"La Roma è un grande collettivo. Gioca il più bel calcio in Italia, anche se Totti non è al cento per cento di forma fisica. Non toglierei niente a nessuno, altrimenti il match perderebbe di valore. Una partita densa di fascino".
Che Roma ha visto in queste due partite?
"Devo dire che ho visto una buona squadra, che sia con il Real sia con la Fiorentina ha giocato alla pari. Anche i viola hanno avuto diverse occasioni da gol. Se oggi vuole fare risultato, deve giocare ancora meglio".
Quanto è mancato Totti in questa Roma?
"Tanto, Totti senza dubbio è un'arma in più. Quando sta bene e gioca, fa la differenza".
Mancini vs Spalletti: due grandi allenatori che sono il futuro del calcio italiano?
"Sì ma anche un bel presente. Spalletti sta facendo benissimo a Roma, in un ambiente anche difficile, Mancini, invece, è la fortuna dell'Inter. E' riuscito a vincere in un'Inter che prima faceva fatica. I campioni ci sono sempre stati, ma la svolta della squadra nerazzurra senza dubbio è stata Roberto Mancini. Non è facile gestire un gruppo fatto di campioni. A volte ci sono degli screzi, come domenica con Vieira, ma ripeto non è affatto semplice".
Lei ha giocato con Mancini in Nazionale, si aspettava che sarebbe diventato un così grande allenatore?
"Mancini fin da sempre è stato un grande giocatore ed allenatore. In campo era sempre un allenatore. Solo che deve cercare di smussare il suo carattere. Lui dice sempre quello che pensa, non è mai banale. Ma in un mondo come questo ti si può ritorcere contro".
Si meritava la panchina d'oro?
"Penso di sì negli ultimi due anni ha fatto benissimo. Ha vinto uno scudetto e si sta per ripetere. Il problema è che lui si giudica anche come persona e questo gli si ripercuote contro."
L'Inter è stata aiutata dagli arbitri?
"Io vedo ogni domenica qualche squadra aiutata, ma i primi sono loro stessi a dire che gli aiuti non li vorrebbero. L'Inter sarebbe lo stesso forte senza questi aiuti. Ogni domenica, ripeto, ci sono lamentele, questa volta è toccato alla Juventus che ha scritto perfino una lettera."
Condivide la lettera?
"No, nel nostro campionato ogni società dovrebbe scrivere una lettera, ma nessuno lo fa. Nessuno vuole andare contro la Juventus, che ha già pagato. Gli arbitri sono questi ed è normale che a volte sbaglino".
Che campionato vede?
"La squadra più forte, cioè l'Inter, vincerà lo scudetto. Sarà una bella lotta tra la Juventus e la Roma per il secondo posto. La Juventus è la sorpresa di questo campionato, non dobbiamo dimenticarci che è una neopromossa. Il Milan è partito condizionato dal trofeo internazionale in Giappone. Poi è arrivato Pato e si sta risollevando. Per il quarto posto vedo il Milan, che sulla carta è più forte della Fiorentina. I viola, tra l'altro, dovranno pagare l'assenza di Mutu, e non è cosa da poco..."




