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...con Antonio Di Natale

...con Antonio Di Natale
giovedì 29 maggio 2008, 00:002008
di Raffaella Bon e Gianluigi Longari

L'estate decisiva. Questo è quello che potrebbero rappresentare questi mesi per Antonio Di Natale. Il folletto dell'Udinese può finalmente esaltare e far conoscere il suo immenso talento anche fuori dai confini italiani, e c'è da scommettere che farà di tutto per non perdere l'occasione e non tradire le attese del ct Roberto Donadoni. Estate importante non solo in chiave Nazionale, ma anche in chiave mercato, tante sono infatti le squadre interessate a Di Natale, vediamo in esclusiva per Tuttomercatoweb quali sono gli interessamenti che si potrebbero effettivamente concretizzare.

Che esperienza è la Nazionale?
"Questa Nazionale è un'occasione importante per me visto che ai prossimi Mondiali non ci sarò. Ho trenta anni e mi voglio giocare tutte le mie chance.Sono arrivato tardi nel calcio che conta .Sono consapevole che questa è un'occasione importante per la mia carriera. Mi sto allenando seriamente per fare bene".

Che rapporto hai con Donadoni?
"Positivo devo ringraziarlo per la fiducia".

Cosa pensi della tanta concorrenza nel tuo reparto?
"Sono consapevole che ci sono giocatori importanti come Del Piero e Cassano, con loro ho un buon rapporto. L'ultima parola spetta al mister. Se mi chiamerà in causa cercherò di dare il mio massimo, come ho sempre fatto, ripagando la sua fiducia".

Quattro napoletani in nazionale...
"Mi fa piacere visto che in questo momento della mia città si parla solo in modo negativo".

La città viene riscatta anche dal Napoli che sta pensando in grande
"Mi fa piacere. Il presidente ha investito tanto e mi sembra giusto che stia raccogliendo i successi che si merita".

Vedi nel tuo futuro il Napoli?
"Mi sembra assai difficile visto che il presidente sta investendo tanto sui giovani".

Tanti napoletani in giro per l'Italia, ma nessuno del vivaio...
"Questo spiace, siamo in effetti tanti napoletani che hanno fatto bene: speriamo che Marino e De Laurentiis in futuro possano lavorare anche su questo. Marino è da tanti anni nel calcio e sono sicuro che lavorerà anche su questo".

Te sei cresciuto nell'Empoli: ci confermi che Montella ti ha dato una grande mano?
"Potete immaginare come un ragazzino giovane possa passare velocemente dalla città di Napoli quella di Empoli. Il sabato e la domenica mi trovavo completamente spaesato, mi sono sentito a disagio. Per fortuna in questo mi hanno aiutato Montella ed il presidente Corsi. Montella mi ha fatto capire che in futuro sarei diventato un grande giocatore, lo devo ringraziare".

Ti piacerebbe fare un'esperienza internazionale?
"Credo che in Italia sia abbia il calcio più bello in assoluto,ma nel futuro non si sa mai".

Il futuro ad Udine?
"Devo tanto alla società ed ai tifosi. Nel calcio non si sa mai. Se dovesse arrivare un' offerta importante ne riparleremo e le decisioni le prenderanno loro".

Si parla di un tuo rinnovo all'Udinese?
"Ad Udine sto bene, mi sento a casa Ho un contratto fino al 2012, per me è importante il rapporto che ho con la famiglia Pozzo".

Spalletti ti vorrebbe a Roma...
"Persona che conosco da tanti anni. Mi ha portato ad Udine e poi se ne è andato. Ma sto bene anche ad Udine. Io rispetterò il contratto con l'Udinese, ho ancora quattro anni..."

Se dovessi fare un Europeo da protagonista, ti sentiresti pronto per una squadra importante?
"Speriamo di fare bene e poi vedremo. Se arriveranno offerte importanti si valuteranno. Se arriveranno si vedrà e si valuterà".

Zapata andrà via?
"E' pronto per una big, ma difficilmente lascerà Udine, conoscendo il presidente, visto che si affeziona tanto ai giocatori".

Ad Udine è difficile andare via, basti vedere te la scorsa stagione...
"Cose particolari successe con il direttore... ma tutto è stato risolto".

Quagliarella e Di Natale sono la terza coppia gol del campionato: agli Europei cosa ci si aspetta?
"Ciò che conta è fare gol e fare bene".

Come valuti il campionato dell'Udinese, sei deluso per il mancato quarto posto?
"Ho creduto poco nel quarto posto, perché pensavamo alla salvezza dall'inizio, mancando dieci partite ci abbiamo provato. L'Uefa ci gratifica. L'Udinese è una società seria dove si lavora molto bene, che ha voglia di dimostrare di poter contare in questo calcio. Udine è una città tranquilla, dove si vice il calcio serenamente".