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...Con Carlo Osti

autore
Andrea Losapio
lunedì 29 settembre 2008, 00:002008
autore Andrea Losapio
29.09.2008 00:002008
Intervista a cura di Raffaella Bon
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L'Atalanta ha perso oggi a Roma, non certo senza lottare. Bella squadra quella nerazzurra, con la tifoseria - una delle più calde d'Italia - che si può godere un undici solido e capace, soprattutto in difesa. Uno dei creatori di questa compagine è senz'altro Carlo Osti, direttore sportivo degli orobici.

Partiamo dalla sconfitta di oggi: Del Neri ha detto che tutto è nato dall'autogol
"Direi che il gol è arrivato in modo fortunoso, però c'è anche da dire che complessivamente la Roma ha meritato la vittoria. Non siamo stati la solita Atalanta".

Si parlava di crisi: che Roma ha visto?
"Attenta, concentrata, una Roma che ha fatto la partita che doveva fare. Sbagliando poco e imponendo il giusto tono agonistico".

Atalanta in ottima posizione di classifica
"La società è molto contenta anche perché le ultime tre sono rimaste lì. Bologna, Reggina e Cagliari hanno perso. L'unico obiettivo è salvarsi il prima possibile, tutto il resto è pura fantasia, aria fritta. Siamo a più sei dalla terzultima e a meno quarantuno dalla salvezza".

Si aspetta qualche rivoluzione in panchina fra Bologna e Cagliari?
"Non lo so".

Il mercato sta dando buoni frutti
"Se riuscissimo a dare anche un po' più di continuità alle prestazioni sarebbe meglio".

Come sta Vieri?
"Sta seguendo un recupero, mercoledì avrà un altro esame ecografico e dopodiché sapremo se potrà essere a disposizione per poter lavorare o meno".

Rientro tra un mese?
"Sì, anche qualcosina prima se tutto dovesse andare bene".

Aiuta anche la sosta?
"Beh, sì".

Per quanto riguarda la punta, pensate di rinforzare l'attacco a gennaio?
"E' così lontano che non lo so. Dobbiamo pensare a queste partite, quella che conta di più è la prossima con la Sampdoria, anche se c'è la Lazio in Coppa Italia".

A proposito di Coppa Italia: partita secca. Favorevole o contrario?
"Se passo il turno sono favorevole. Sto scherzando, la formula è questa e va accettata. E' un po' un terno al lotto, ma il calcio lo è sempre".

E cosa teme della Lazio? Zarate?
"Temo questo momento di grande euforia che la squadra ha perché sta facendo molto bene. Anche l'ambiente che troveremo, perché la Lazio è la peggior squadre che si possa incontrare".

Se l'aspettava così forte?
"Proprio così no, mi sembra a tratti travolgente. Vince sia in casa che fuori, bisogna fare i complimenti alla società e a Delio Rossi".

E l'altra sorpresa del campionato?
"Sicuramente il Catania, sta facendo un campionato al di sopra di ogni aspettativa. La società ha operato bene sul mercato e Zenga si sta dimostrando un tecnico molto preparato. Sono contento per lui perché ha girato tutta Europa prima di avere una chance in Italia".

Si aspettava una mini crisi delle grandi?
"E' un campionato strano ma all'inizio è sempre così. Bisogna aspettare una decina di partite prima di dare una chiave di lettura oggettiva".

L'Atalanta conosce bene Prandelli. Come lo giudica?
"In casa d'altri non me la sento di giudicare. Certamente se ha detto quelle cose le ha valutate bene prima di dirle. Lo conosco bene".

Come si sta ambientando Cigarini?
"Non parlo dei singoli".

Qualche risultato strano, per la domenica di campionato?
"Direi che non siano particolarmente inaspettati".