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...Con Cristian Bucchi

...Con Cristian Bucchi
giovedì 18 settembre 2008, 00:002008
di Andrea Losapio
Intervista a cura di Raffaella Bon

Una volta si chiamavano "bomber di categoria". Cristian Bucchi è uno che i gol li ha sempre fatti, da Napoli a Perugia, quindi possiamo etichettarlo tranquillamente come "bomber" e basta. A lui abbiamo chiesto come sarà l'ambiente di Napoli per la partita europea di questa sera.

Hai fatto l'Intertoto, ti aspettavi che potesse arrivare questa Coppa Uefa?
"Era la speranza di tutti, poi l'Europa dà grandi stimoli e grande voglia. Ci sono stati degli ottimi avversari da affrontare, ma il Napoli voleva questa competizione così tanto che già tutti avevano la bocca preparata".

Napoli contro Benfica, come andrà?
"Non lo so, ora si entra nel vivo della competizione e le squadre hanno tutte un gran blasone. Il Benfica è una delle squadre più blasonate d'Europa, ha grandi campioni fra le sue file e sicuramente è una squadra molto forte. Ma il Napoli ha dimostrato lo scorso anno - e anche le prime partite di questa stagione - di essere una squadra tosta, quadrata, in grado di battere tutti. Gli azzurri avranno anche l'entusiasmo dei tifosi dalla loro, che in casa può essere un'arma in più".

Il Benfica ha anche Suazo, come si può fermare?
"Non bisogna fargli arrivare la palla, è un giocatore velocissimo. L'importante è non concedergli lo spazio e la possibilità di mostrare le sue qualità. Credo che il Napoli ha dei calciatori bravi ed esperti che sapranno arginare Suazo e tutti gli altri giocatori del Benfica. I portoghesi sono forti, ma avranno di fronte una squadra tosta, determinata a continuare il cammino in Europa".

Quindi tutto su Hamsik e Lavezzi?
"Sono due certezze di questa squadra, come credo - in generale - il gruppo. Zalayeta, Denis, Maggio, Gargano. Certo, magari Hamsik e Lavezzi sono stati più decisivi nei gol, ma nell'insieme la squadra è composta da grandi giocatori".

Maggio: benissimo a Genova, ottimo avvio a Napoli
"Ha raggiunto la maturità calcistica. Ha dimostrato molto negli anni a Genova e si sta subito replicando in una piazza difficile come Napoli. E' importante e difficile partir bene, lui c'è riuscito e ciò dice molto sulle qualità del giocatore".

Denis, che opinione hai di lui?
"L'ho visto poco, però mi pare un giocatore con grandi qualità. Fino a ora ha trovato poco il gol e per un attaccante può pesare, ma lo vedo molto voglioso e si sbatte molto. Verrà apprezzato".

Dodicesimo uomo: sarà il pubblico?
"In genere il San Paolo è decisivo: l'entusiasmo si farà sentire e ci sarà una carica incredibile dopo tanti anni che mancava una competizione così importante. Di sicuro il pubblico farà la sua parte".

La vittoria contro la Fiorentina può essere uno stimolo in più?
"Credo sia una partita a sé, gli stimoli certamente non mancheranno. E' anche vero che partire con un pareggio a Roma e una vittoria contro la Fiorentina rappresenta una partenza stimolante e gratificante. Morale alto e tanta voglia di fare bene".

Pensavi in una partenza così?
"Lo speravo, perché io sono un giocatore del Napoli, conosco come lavora la società e il mister. La speranza, anche con un pizzico d'affetto, è che il Napoli possa togliersi delle soddisfazioni".

Hai il rammarico di non poter fare parte del gruppo?
"Purtroppo può succedere, io magari non ho avuto un particolare feeling con il mister, ma non provo rammarico. Certo, mi dispiace non essere lì e poter giocare una competizione importante, però da parte mia ho poco da rimproverarmi. Quello che avevo voglia di dare l'ho dato alla grande. Credo che fra persone adulte si possa trovare un accordo, con Reja non è stato possibile. Va bene così, senza particolare rammarichi".

Rapporto con i tifosi?
"Bellissimo, costante, dura ancora oggi e ci sono state tante testimonianze d'affetto. per me la cosa è reciproca, sono molto affezionato. Sono un giocatore del Napoli e non è detto che in un futuro non possa esserci un'altra parentesi in azzurro".

Un pronostico per domani sera
"Due a zero per il Napoli, con Blasi e Cannavaro uomini chiave".