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...con Domenico Criscito

autore
Raffaella Bon e Gianluigi Longari
lunedì 21 gennaio 2008, 00:002008
autore Raffaella Bon e Gianluigi Longari
21.01.2008 00:002008
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Il figliol prodigo è di nuovo a casa. Non ce l'ha proprio fatta Domenico Criscito a stare lontano da Genova, e infatti, come nelle migliori tradizioni, è finito per ritornare in quello che è diventato ormai a tutti gli effetti il suo habitat naturale. Nonostante le sue origini campane, infatti, Mimmo nasce nelle giovanili rossoblu, è con questa maglia che esordisce in serie B a soli 16 anni, ed è con questa gente che crea un legame indissolubile. Poi la Juve, che decide di puntare fortemente su di lui, lo riscatta totalmente e lo lancia in serie A. La partenza è buona, ma si sa, l'inesperienza gioca brutti scherzi, e a questi livelli, specie una squadra come quella bianconera, non ha mai tempo di aspettare nessuno, così Criscito gioca sempre di meno, fino a decidere di rilanciarsi ancora a Genova. A casa sua. E proprio del legame, diverso ma ugualmente forte con le due squadre della sua vita, ci parla il giovane difensore in questa intervista, svelandoci cosa non ha funzionato a Torino, e le emozioni del suo ritorno in rossoblu. Con un unico chiodo fisso: "Non mi importa del futuro, io voglio solo giocare".

ESORDIO A MARASSI, CHE EMOZIONE
"Ieri vedere il Marassi per me è stata una grande emozione, la prima parte della partita è stata un brivido continuo. Tra l'altro sono fortunato con gli esordi: due gare e due vittorie. E' stato un match piuttosto difficile, l'Atalanta è un'ottima squadra, ma comunque siamo riusciti a portare a casa questi tre punti e ne siamo contenti. Per adesso ci siamo tolti dalla zona bassa di classifica e l'Uefa è alla nostra portata. Questa è una squadra offensiva, come ha abituato già dallo scorso campionato e non ha paura di niente. Ho avuto le risposte che mi aspettavo".

CAMPIONATO
"Il Genoa, per adesso, ha fatto un ottimo campionato, finendo bene il girone di andata. Sono importanti i punti che abbiamo raccolto. Il nostro obbiettivo rimane la salvezza, ma sarebbe un ottimo risultato arrivare anche in Europa. Del resto la classifica è molto corta e ci si può aspettare ancora di tutto".

RITORNO A GENOVA
"Sono felice, anche perché mi era dispiaciuto lasciare Genova, ma per me la Juventus è stata una bella occasione. Inoltre ero stato costretto a lasciare i miei compagni in un momento delicato, ho saltato la partita contro il Napoli, che valeva la serie A, ma in quel momento c'erano gli Europei Under 21. Mi sarebbe piaciuto festeggiare con loro la promozione. Comunque torno in punta di piedi, mi metto a disposizione e ringrazio sia il Genoa che la Juve per avere esaudito il mio desiderio. I sentimenti che mi legano ai colori rossoblu, si sa, sono forti, sento aria di casa e devo tanto alla società che mi ha cresciuto e lanciato".

RAPPORTO CON GASPERINI
"Quando sono arrivato, Gasperini mi ha accolto a braccia aperte. Mi ha detto che era molto contento del mio ritorno. Ringrazio lui ed il Presidente per avermi fortemente voluto. Sono qui a sua disposizione e non mi aspetto trattamenti di favore. Cercherò di fare un ottimo campionato e di sfruttare le occasioni che mi saranno date".

JUVENTUS
"Per me è stata una parentesi importante. Chiaramente ho provato grande emozione ad approdare in una squadra del genere. Non è facile per un giocatore di vent'anni, essere cercato da un club così blasonato. Comunque ci tengo a dire che mi sono trovato benissimo in questi mesi. Ho legato in particolar modo con i miei amici napoletani Nocerino e Palladino".

BOCCIATURA
"Non la considero per niente una bocciatura. Con mister Ranieri mi sono lasciato molto bene. Dopo Roma ed il mio errore, anche se non era facile, visto che si parla di Totti, il mister ha fratto le sue scelte. Chiellini ha giocato molto bene e l'allenatore ha seguito le sue idee. Io ho accettato serenamente la sua decisione. La panchina mi ha aiutato a crescere dal punto di vista umano. Nella Juventus ci sono tanti campioni, ma sono anche persone umane. Mi sono stati vicini in particolar modo Nedved, Del Piero e Buffon. Ranieri, poi, prima di andare via, mi ha parlato assicurandomi che non si trattava di bocciatura e mi ha spronato a dare il meglio di me in questi mesi".

TIAGO-ALMIRON
"Io non so come andrà a finire. Sono due ottimi giocatori, solo che davanti hanno Zanetti e Nocerino che stanno facendo veramente bene. A livello di spogliatoio sono due bravi ragazzi, non creano nessun problema. Sono due uomini eccezionali. Di certo sono persone che possono stare benissimo alla Juventus".

JUVENTUS, PROGETTO TRICOLORE
"Sicuramente la Juventus arriverà in Champions League. Davanti ha solo Roma ed Inter, che sono squadre formate da tanti campioni e che stanno insieme da diversi anni. Nello spogliatoio, quando si parlava di scudetto, noi ci credevamo. Sono convinto che la Juve farà di tutto per andare avanti il più possibile, magari sperando in qualche passo falso. Anche se l'Inter e la Roma hanno qualche qualità in più. Ma questa squadra è fatta per vincere".

OBIETTIVO PERSONALE
"Io voglio solo cercare di fare bene in questi sei mesi, mettendomi in mostra. Non penso al mio futuro, ma solo a giocare. Il Genoa è un'avventura ed un'occasione importante per crescere".