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...con Fabio Bazzani

...con Fabio Bazzani
sabato 9 febbraio 2008, 00:002008
di Raffaella Bon e Gianluigi Longari

Il ruggito della Leonessa. Ecco come si sta palesando alla serie B il ritorno del Brescia che, a inizio stagione, sembrava dover letteralmente ammazzare il campionato. Nel corso dei mesi sono sorte delle difficoltà, che tuttavia, l'ottimo lavoro in sede di mercato della dirigenza sta cercando di spazzare via, ed i risultati sembrano vedersi. Ne parliamo con Fabio Bazzani, centravanti dei lombardi, che non si limita a descriverci situazione ed obiettivi del Brescia, ma ci offre anche un'interessante panoramica sui talenti messi in mostra dalla sua squadra, fornendoci le sue personali previsioni riguardo i talenti acquistati recentemente dal Napoli nel mercato invernale.

IL CAMPIONATO DEL BRESCIA
"Lo giudico buono anche se non premiato dal punteggio in classifica anche perché alcune altre squadre stanno facendo più del normale, forse più di quanto fosse lecito aspettarsi da loro ad inizio torneo. Comunque abbiamo una partita da recuperare (Ascoli) ed il nostro rendimento fino ad ora è stato comunque soddisfacente. Col Piacenza sarà un derby "atipico"; una gara difficile anche perché probabilmente il loro allenatore terrà in maniera particolare a non sfigurare con il Brescia e di conseguenza caricherà a dovere la sua squadra. D'altronde anche noi saremo carichi al massimo in quanto, pur tenendo nel dovuto rispetto gli avversari, per raggiungere il nostro obiettivo dobbiamo tentare di vincere ogni gara. Gli obiettivi, miei e del Brescia sono paralleli; la squadra e la società vogliono risalire in serie A. Personalmente sono già contento di essere rientrato in gruppo dopo un lungo periodo ed aver recuperato quasi totalmente la condizione, che mi auguro potrà permettermi di dare il mio contributo a vincere il più possibile".

ZAMBELLI E VIVIANO: CONSIGLI PER GLI ACQUISTI
"Non c'è bisogno dei miei consigli. Il fatto che Zambelli sia seguito da tempo dall'Inter significa che si è meritato l'intersesse di questa squadra. E' un giocatore di fascia, con una grande forza e resistenza che, dopo aver patito le conseguenze di diversi infortuni sta dimostrando tutto il suo valore. In più, vista la giovane età, può ancora avere ampi margini di miglioramento specie nella continuità e precisione dei cross dal fondo. Per quanto riguarda Viviano, gli consiglierei di andare dove potrebbe avere maggior spazio da subito in quanto per un portiere è importante giocare con continuità. Quindi meglio una partenza da titolare che da secondo (anche se con prospettive) in una grande squadra. Può sicuramente ambire a grandi palcoscenici".

COESISTENZA CON CARACCIOLO E L'INSERIMENTO DEI "NAPOLETANI"
"Quello di Caracciolo è stato un acquisto importante; è servito a rinforzare e completare un organico già buono. Credo che la coesistenza sia possibile in quanto abbiamo caratteristiche diverse, che ci possono permettere di giocare assieme. Riguardo a Mannini e Santacroce, penso che sarà difficile per entrambi. Napoli è un ambiente fantastico con un pubblico "malato" di calcio ma che sicuramente dà maggiore pressione rispetto a quanto sono stati abituati finora. Dovranno entrare in questo ambiente con la giusta umiltà e consapevoli che questo è il loro momento per crescere definitivamente".

IMPORTANZA DI COSMI E LOTTA PER LA PROMOZIONE
"Ormai è risaputo quanto sia stato e sia importante Cosmi per me; il mio rapporto con lui nasce ai tempi di Arezzo e poi di Perugia dove mi ha fatto esordire da titolare in serie "A".Stavolta è stato importante per avermi aspettato; per non avermi messo fretta nel recupero dall'infortunio, probabilmente anche perché non aveva bisogno di vedermi all'opera per sapere quanto posso dare in campo quando sto bene.
Riguardo alla lotta-promozione, al momento vedo bene Chievo, Lecce e Bologna. Ora anche noi, dopo il mercato di gennaio, possiamo inserirci a pieno titolo in questa corsa visto che di tempo ce n'è ancora".