...con Fabrizio Lucchesi
Raffaella Bon e Gianluigi Longari
"La mia avventura è stata positiva. Ho finito la mia missione, riorganizzare la società. Vado via prima, consapevole che la gestione diretta, magari con il supporto di risorse interne idonee e valide, tornerà utile. Si è investito su giocatori giovani per il futuro. Per questa alternanza di giocatori c'era bisogno di riorganizzare anche la società". È Fabrizio Lucchesi a parlare ed a raccontarci della sua esperienza ad Avellino. Il direttore sportivo, con un passato anche alla Roma ed alla Fiorentina, ci ha parlato in esclusiva della sua esperienza in Campania, svelandocene pro e contro, e mettendo comunque in luce che qualcosa di buono è stato fatto. Con un solo rimpianto, vediamo quale.
Qualche rimpianto?
"Non aver avuto ad agosto qualche giorno in più per costruire l'organico. Se invece di iniziare il lavoro a luglio lo avessi iniziato anche qualche settimana prima forse sarebbe stato meglio. Magari si sarebbe potuto fare anche qualcosa di più".
L'esonero di Carboni?
"Carboni ha sempre lavorato bene e si può solo ringraziare per quello che ha fatto in questi mesi. E' stato penalizzato dal nostro calendario. Un calendario strano. Abbiamo avuto le prime dieci partite proibitive e le altre abbordabili. Calori, invece, ha poca esperienza, ma io non giudico la storia. Ma, siccome era un leader in campo, con vent'anni anni di esperienza in questo mondo,potrà fare bene in futuro".
L'Avellino si salverà?
"Dovrà lottare fino in fondo, ma sono sicuro che alla fine ci potrà riuscire. Ha giocatori validi".
Giocatori pronti già per la serie A?
Sì, ha diversi giocatori che sono papabili già per la serie A. e sono sicuro che almeno tre o quattro, la prossima stagione, approderanno nella massima serie. I due attaccanti per esempio, Pellicori e Salgado. Il terzino Maietta. Ma non è giusto fare nomi per rispetto di tutta la squadra. Anche Mengoni può essere idoneo alla serie A.
Sestu, per esempio, è stato richiesto da diverse squadre, tra le quali anche la sua ex Fiorentina
"Io so che a Corvino piace, ma non è mai stato richiesto. E' un nome che è sul taccuino di altre squadre Napoli, Torino. Parma, Cagliari e Atalanta. E' in prestito all'Avellino con diritto di riscatto".
Paonessa?
"E' un giocatore di grande potenzialità. Sta maturando, questa per lui, e per noi, è una stagione importante. L'Avellino lo ha in prestito con diritto di riscatto dal Bologna. Lo stanno seguendo alcuni club molto importanti, come Napoli ed Inter. Posso confermare anche che la Fiorentina me lo ha richiesto, ma non c'è nessuna trattativa aperta. Per adesso è prematuro qualsiasi discorso".
E' possibile lo scenario di una nuova proprietà?
"Quando c'è stato il momento di contestazione la società si è detta pronta a vendere. Non c'è stata alcuna trattativa diretta. Quando i Pugliese erano disposti a cedere la società, nessuno si è fatto avanti".
Cosa pensa del sorteggio della Roma contro il Manchester?
"Partita affascinante, la Roma che ha perso malamente la scorsa stagione è molto maturata e quindi può giocarsela tranquillamente".
Mentre in campionato?
"Io penso che fino all'ultimo potrà insidiare l'Inter ma sarà difficile che possa vincere lo scudetto.
Parlando di coppa Uefa, la Fiorentina con il Psv?
"Partita difficile che è però alla portata dei viola. La Fiorentina ha una grande forza interiore. Quando si arriva ai quarti tutte le partite sono difficili. Ma la Fiorentina, ripeto, ha un ottimo collettivo".
Come vede la corsa alla Champions?
"Mi aspettavo un ottima Fiorentina che potesse arrivare tra le prime cinque sei squadre, ha fatto ancora meglio del prestito. Se non dovesse centrare l'obiettivo Champions bisogna ricordarsi che ha sempre fatto un ottimo campionato. Non sarà facile visto che facendo la Uefa spreca più energie. Ma queste competizioni danno tanto anche a livello emotivo. La parte fisica viene compensata da quella psicologica".
Il suo futuro?
"Ho avuto già qualche contatto. Io sono tesserabile fin da subito. Ma voglio partecipare ad un progetto giusto ed importante".




