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...con Federico Marchetti

...con Federico Marchetti
martedì 7 ottobre 2008, 00:002008
di Gianluigi Longari
fonte Raffaella Bon

Tutti bloccati. Che fossero d'oro o semplici tiri verso la porta del Cagliari, non c'è stato pallone che sia riuscito a superare l'attenta guardia del portiere rossoblu Federico Marchetti. L'estremo difensore sardo è stato protagonista di una prestazione strepitosa, che ha impedito al Milan di avere ragione di un ottimo Caglairi che è andato vicino a più riprese alla vittoria. Sentiamo le impressioni di Marchetti in questa intervista concessa in esclusiva a Tuttomercatoweb.

Gran partita quella di domenica... Che Milan hai visto?
"Ho visto un Milan che ha avuto difficoltà, abbiamo importato la partita su ritmi alti, aggredendoli, siamo stati bravi a manetenere quei ritmi".

Credevate in un risultato positivo?
"Ci credevo come tutti i miei compagni. Nonostante le sconfitte eravamo molto motivati, sappiamo che avremmo meritato di più. Siamo scesi in campo convinti di fare bene".

La tua prestazione ha riscosso grandi consensi: più meriti tuoi o demeriti degli attaccanti rossoneri?
"Bravura dei miei compagni. Il reparto difensivo e tutta la squadra li hanno fatti tirare sempre da posizioni defilate, questo è stato importante. Condivido le lodi con tutti".

Come ti sono parsi Ronaldinho e Shevchenko: sono davvero così in difficoltà?
"Erano un po' sotto tono, hanno pagato le fatiche del derby fortunatamente per noi. E' ovvio che squadre come la nostra non regalano nulla, abbiamo impostato un pressing ed un'aggressione sistematica senza lasciare spazi: sono andati in difficoltà".

Come è stata la vigilia di questa partita per Allegri?
"Il mister era sereno, ci ha caricati come al solito, anche se è normale che le polemiche non mancassero. Noi sapevamo comunque il nostro ed il suo valore, perchè nelle prime giornate nonostante tutto avevamo fatto molto bene. Il pareggio ci sta anche stretto contro il Milan, avremmo meritato di più".

Vi hanno dato fastidio le voci che si inseguivano sul suo conto?
"Solo voci esterne, la società aveva ribadito la fiducia e noi sul campo la sentivamo reciprocamente. Non c'erano problemi".

Che valore ha quest'impresa?
"E' un punto di partenza, siamo ancora ultimi in classifica. Non dobbiamo sederci ma trovare spunti decisivi per imbastire un gran campionato".

Vedi il Milan come una delle pretendenti per questo scudetto?
"Penso proprio di sì, una prestazione non compromette un campionato, le partite sono molte e non avranno problemi ad uscire fuori da un pareggio contro il Cagliari, per quanto abbiano potuto soffrire".

Juve e Roma sono partite a rilento... te lo aspettavi?
"Non me lo aspettavo, ma gli impegni europei hanno condizionato questo avvio di stagione. Credo il motivo sia questo, anche se le favorite restano sempre le stesse".

Cosa succede ad Acquafresca? Sembra un giocatore diverso da quello che aveva incantato tutti la scorsa stagione...
"Robert non è diverso. Lo conosco da tempo, ha grandissime qualità, ma essendo reduce da un'Olimpiade è normale che sia in debito di preparazione. Deve solo ritrovare il gol, che arriverà presto".

Con chi lotterete per ottenere la salvezza?
"Penso le neopromosse più il Catania che è partito benissimo, il Siena... ce la lotteremo fino alla fine".

Che differenze sostanziali hai notato tra serie A e serie cadetta?
"Il contorno è diverso: c'è più qualità e fanno la differenza gli episodi. In A gli errori non sono perdonati, specie contro le grandi squadre".

Cosa chiedi a questa stagione?
"Io mi auguro di riuscire a salvarci il prima possibile: sarebbe davvero il nostro scudetto dopo questo avvio così difficile".