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...con Franco Zavaglia

autore
Raffaella Bon e Gianluigi Longari
martedì 12 febbraio 2008, 00:002008
autore Raffaella Bon e Gianluigi Longari
12.02.2008 00:002008
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Tante volte si sente definire una persona come il re del mercato. in questo caso, però, mai definizione potrebbe essere più calzante. Franco Zavaglia gravita in questo mondo da anni, e può dirsi uno dei massimi esperti in materia di calciomercato. È stato per anni il procuratore storico di Francesco Totti, ma i suoi assistiti non si fermano certo al Pupone, come dimenticare, tra gli assistiti della ZAFE, un talento purissimo come Aquilani? Obiettivo dichiarato dell'Inter, nonché degli altri club più prestigiosi d'Europa, o ancora giovani di valore come Lodi, D'Agostino e Bovo, affiancati da sicurezze come Stellone e Giannichedda. Senza scordarci del nuovo Totti. Sì, avete capito bene, un ragazzino del '95 scoperto dallo stesso Zavaglia che ha tutte le carte in regola per ripercorrere la carriera dell'attuale Re di Roma: non c'è verso di conoscerne il nome, vista la tenera età, ma conoscendo il fiuto del nostro interlocutore, c'è da stare tranquilli. In questa intervista esclusiva, Zavaglia ci farà il punto sul mercato da poco conclusosi, lasciandosi andare anche a interessanti riflessioni personali riguardo all'impiego dei giovani nei grandi clubs, oltre, ovviamente, a dirci tutto quello che si può sapere riguardo al futuro dei suoi assistiti.

MERCATO
"Il mercato è stato interessante, in base ai programmi che avevano le società. Chiaramente non c'è stato il colpo che tutti si aspettavano, come Ronaldinho, ma è anche comprensibile, visto che era il mercato di gennaio. Lazio e Napoli si sono mosse bene, hanno fatto operazioni giuste, ma bisogna vedere come si inseriranno con il resto della squadra. Un po' presto, forse, per dire se sono stati fatti acquisti importanti".

PATO, BALOTELLI, PALOSCHI: BOOM DEI GIOVANI
"Sono delle belle sorprese del nostro campionato. Peccato che in Italia si attinga poco dal settore giovanile, tranne la Roma o le squadre che vivono su tale aspetto come l'Empoli e l'Atalanta. Queste sono società storiche che hanno fatto del settore giovanile la loro prima risorsa.
Il problema è che i clubs di una certa importanza non hanno la pazienza di aspettare i giovani. Al di là del gol di Paloschi, mi auguro che il giocatore possa avere altre possibilità di mettersi in luce, magari a discapito anche di qualche campione. Criscito, per esempio, stentava a giocare con la Juventus, mentre con il Genoa stava facendo benissimo. Il problema è che gli interessi economici a volte non collimano con il lanciare i talenti".

AQUILANI, TOTTI E "IL NUOVO PUPONE"
"Riguardo ad Aquilani, non voglio dire nulla, preciso che non lo faccio per una mia scelta piuttosto che del giocatore, ma perché sono già state fatte troppe chiacchiere. Aprendo il capitolo Totti, beh...Francesco è il giocatore che può decidere il risultato di una squadra. Uno dei più forti del mondo. Peccato sia messo in difficoltà in questo periodo da un problema importante alla schiena, che per lui è un grande handicap. Speriamo che possa risolvere questo guaio, perchè la Roma con Totti può arrivare dappertutto. Anche se vedo molto difficile, vista la grande competitività della rosa dell'Inter, che i giallorossi possano competere per lo scudetto.
Invece "il nuovo Totti" è un ragazzo italiano che sta ai borghi di Roma. Uno che sa stare tranquillo senza alterare gli equilibri e con ogni probabilità tra breve sarà alla ribalta. Già oggi come oggi potrebbe essere pronto a livello fisico, a questo punto bisogna valutarne la maturazione, visto che parliamo di un classe'95".

STELLONE
"Stellone e le sue capacità non sono una novità, ha giocato sia in A che in B, è stato anche a Napoli, dove aveva avuto lo stesso Novellino. In virtù del programma della società non rientrava nel progetto Torino quest'estate e anche quest'inverno era stato messo nella lista dei partenti. Ora, però, ha dimostrato il suo valore ed oggi, con piena soddisfazione, posso dire che la sua scelta di rimanere è stata ripagata. A gennaio lo volevano il Rimini, una società turca, la Dinamo Bucarest, l'Ascoli, il Piacenza ed il Livorno. Ma il ragazzo, appoggiato anche dalla stima del mister e dello stesso Presidente ha deciso di non andare via, non vedeva il suo futuro lontano da Torino".

LODI e D'AGOSTINO
"Il giocatore terminerà la stagione al Frosinone, è stato riscattato dall'Empoli, ma non credo che rimarrà lì. A fine anno andrà via, ha avuto diverse richieste tra cui Udinese, Genoa e Sampdoria. Ma credo che la squadra del suo futuro sarà il Genoa, che ha lo ha richiesto con maggiore intensità.
D'Agostino, invece, ha raggiunto la piena maturazione, ed ora è pronto per il gran salto di qualità, per una squadra di prima fascia. L'estate scorsa l'aveva richiesto il Monaco, ma l'Udinese non l'ha voluto dare via. Vediamo quello che succederà quest'anno. È un giocatore che farebbe comodo a diverse squadre".

ALTRI ASSISTITI
"Parto da De Vezze: diciamo che con il direttore sportivo c'è un accordo di massima, ci vedremo e aggiusteremo il suo contratto, che scade ora a giugno. De Vezze ha ampiamente dimostrato di poter stare nella rosa del Livorno. La sua crescita professionale è stata rallentata dal periodo di Firenze. Non ha avuto un buon feeling con l'allenatore che non lo vedeva. Prima di approdare in A, con il ragazzo abbiamo viaggiato per altri lidi, da serio professionista ha disputato anche un buon campionato con la maglia del Messina, nonostante le vicissitudine societarie.
Mi chiedi di Giannichedda... Nella vita di un calciatore a volte capitano i periodi negativi per i troppi guai fisici, quest'anno per lui è stato tale. Si era ripreso e poi ha avuto l'infortunio a Torino con Zanetti. Si sta curando e tra quaranta giorni potrà tornare finalmente in campo.
Infine Bovo, lui è in comproprietà con il Genoa e con il Palermo. Vediamo quello che succederà a giugno o si mettono d'accordo o si andrà alle buste. Il Genoa è contento del campionato del giocatore, ma anche il Palermo lo rivorrebbe".