...Con Giampiero Pinzi
Andrea Losapio
Lottatore. E' questo il miglior aggettivo per descrivere il ruolo di Giampiero Pinzi, vero e proprio motorino instancabile: dopo tanti anni - esattamente otto - a Udine, il calciatore di Roma cambia maglia indossando quella gialloblù del Chievo. Per, magari, tentare di scalare le classifiche di gradimento per la Nazionale di Marcello Lippi, che lo schierò il 30 maggio 2005 a Padova, contro l'Islanda.
Dopo anni nell'Udinese, cambi squadra e approdi a Verona che cosa ti aspetti
Ho sempre sentito parlare molto bene del Chievo, della squadra e della società. Sono orgoglioso di farne parte. Certamente a Udine lascio dei ricordi indimenticabili. Devo molto alla mia vecchia società e al presidente, lì sono cresciuto e maturato. Ho vissuto pagine bellissime, come la qualificazione in Champions. Certe cose non si dimenticano".
Dove potrà arrivare l'Udinese?
Mi auguro possa confermare la stupenda stagione dello scorso anno. Sono sicuro che ce la farà.
Qual era il problema, giocavi fuori ruolo?
"No, non mi sembra. Mi trovavo bene".
Si dice che non sei andato alla Lazio per problemi con la tifoseria, mentre perché il trasferimento al Torino non è andato in porto?
"So che Lazio e Torino mi hanno cercato. Non so i motivi per i quali non si è concretizzato il tutto. So però che il Chievo è stata la società più determinata, che mi ha voluto fortemente. Ora eccomi qua. Con tanta voglia di giocare".
Il Chievo ha chiuso la trattativa in fretta e furia
"Come dicevo prima, la società gialloblù è stata la più determinata".
Che stagione ti aspetti sul lato personale?
"Difficile quando si fa parte di una squadra pensare agli obiettivi personali. Ovviamente mi auguro di far bene, di togliermi delle belle soddisfazioni insieme ai miei nuovi compagni".
Come vedi la rosa? E' completa?
"Già era una buon gruppo, si è visto lo scorso anno. Con i nuovi innesti, penso a Langella, Scardina, D'anna, Sorrentino e molti altri, questo gruppo è migliorato ancora. In serie A non ti puoi permettere di sbagliare e più siamo, meglio è".
Parliamo della prima, come andrà?
"Durissima. La Reggina è una nostra diretta concorrente, quindi già il primo impegno sarà importantissimo. Ci impegneremo al massimo per essere all'altezza".
Quali saranno le top four e i flop three della stagione?
"Per le prime 4 è scontato, direi le solite Juve, Milan, Inter e Roma. Anche se a queste
aggiungerei la Fiorentina, che tra l'altro si è rinforzata molto bene. Per la salvezza? Lì sarà lotta vera, tra sei-sette squadre".




