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...Con Giuseppe Pancaro

autore
Andrea Losapio
domenica 21 settembre 2008, 00:002008
autore Andrea Losapio
21.09.2008 00:002008
Intervista a cura di Raffaella Bon
FotoTUTTOmercatoWEB

Milan contro Lazio ha un sapore particolare per Giuseppe Pancaro, ex giocatore sia rossonero che laziale. Con lui abbiamo discusso del Milan, dei problemi difensivi e delle polemiche che ci sono in questi giorni.

Il Milan ha problemi in difesa?
"Col Milan di Ancelotti attaccavamo in otto, rimanevano dietro solamente Dida, Maldini e Nesta. Non penso che ci siano dei problemi nel reparto difensivo, perché - a dispetto di ciò che si dice - la gente su cui possono contare i rossoneri sono ancora tra i migliori in circolazione".

Avresti preso un difensore in più?
"No, anche perché non vedo in giro gente che può fare la differenza in un reparto che ha già dei grandissimi interpreti".

Si è visto in nazionale, dopo gli infortuni di Gamberini e Grosso
"E' da tantissimi anni che si dice questo, è una cosa che si ripete. Secondo me ci sono giovani promettenti che devono fare esperienza".

Ancelotti quanto è stato sulla graticola?
"Per quel poco che conosco l'ambiente milanista zero. Non è una società umorale, non si fa influenzare dall'esito di due partite. Non sono così sprovveduti, c'è gente competente che programma a lunga scadenza e non commette l'errore del principiante di mandare via l'allenatore dopo due partite".

Il Milan ora ha anche Lazio e Inter, calendario difficile
"Il problema non è la squadra che affronta, ma riuscire a esprimere il prima possibile le proprie potenzialità. Una volta che i nuovi si saranno integrati coi vecchi, che la condizione fisica e mentale crescerà il Milan lotterà per il titolo".

Che partita sarà per Brocchi?
"Non sarà una partita come tutte le altre, sentirà l'emozione di incontrare il Milan a San Siro. Sarà ricca di emozioni, s'è integrato molto bene nella Lazio e potrebbe essere un giocatore decisivo per la partita".

Shevchenko sarà utile al Milan o solo uno sfizio di Berlusconi?
"Sarà utilissimo ma bisogna avere pazienza. E' stato in letargo per due anni, ha bisogno di riprendere il ritmo partita. Fra qualche mese tornerà a segnare valanghe di gol".