Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

...con Giuseppe Papadopulo

autore
Gianluigi Longari
domenica 5 ottobre 2008, 00:002008
autore Gianluigi Longari
05.10.2008 00:002008
Foto

Attacco frontale a Mourinho,stima a Lotito ed al progetto Lazio e giudizi non banali su tutti gli altri. E' la pagella alla serie A stilata in esclusiva per Tuttomercatoweb da Giuseppe Papadopulo. Un allenatore di valore momentaneamente fermo, anche se, dalle sue parole, è possibile capire come la sua situazione professionale sia in procinto di subire sviluppi interessanti...

La Lazio sta volando: se lo aspettava?
"Sinceramente tutti pronosticavano Inter, Juventus e Milan come favorite, la sorpresa Lazio ha colpito tutti, ma sta ottenendo risultati importanti sviluppando anche un buon gioco".

E' solo merito di Zarate o c'è dell'altro?
"Secondo me Zarate ha chiuso il cerchio di una squadra già propositiva. Certo che riuscire ad essere già così determinante non è da tutti. Ha grande valore e aspettiamo tutti che si riconfermi".

Lotito ha deciso di fare a meno del direttore sportivo, dunque è tutta farina del suo sacco?
"No, i meriti sono ascrivibili in gran parte a Lotito, ma anche i tecnici e gli addetti ai lavori, senza tralasciare il pubblico hanno i loro meriti".

Lei ha lavorato per Lotito, che tipo di persona è?
"Io ricordo di avere avuto con lui un ottimo rapporto. E' valutato in maniera erronea per come appare in Tv, è una persona molto intelligente che mette grande passione e trasporto in quello che fa".

Questa Lazio può puntare all'Europa?
"Io aspetterei ancora qualche domenica per stabilirlo, potrebbe non fermarsi all'obiettivo Uefa, dalla sua ha un gruppo giovane e valido, e non dimentichiamo che sta per rientrare Rocchi".

Un'altra sua ex è il Palermo: si aspettava un cambio alla guida già dopo una giornata?
"Da tanti presidenti no, ma con Zamparini tutto è possibile. Lui pretende di avere tutto e subito, ma nel calcio non sempre va così, basta vedere la Lazio..."

Cagni, di recente esonerato dal Parma, ha affermato che in questo calcio manca la pazienza
"Questo è vero, ma l'avrebbe potuto dire anche se non fosse toccato a lui... Si sa, o vinci o vieni sostituito, e spesso non si ottengono nemmeno i risultati migliori..."

Il Napoli è stata la vittima illustre della settimana europea: se lo aspettava?
"No, il Napoli sta attraversando un buon momento e sulla scia avrebbe potuto eliminare anche il Benfica, non sempre nel calcio l'equazione riesce, e vanno accettati momenti anche come questi..."

Cosa si è rotto nel giocattolo Fiorentina?
"Io credo che i viola stiano pagando a caro prezzo la mancanza di un giocatore come Liverani. Lo conosco bene e so che gente come lui ce n'è davvero poca. Il gioco della Fiorentina patisce la sua mancanza. Sotto il profilo dell'organizzazione di gioco era fondamentale".

Non le piace Felipe Melo, quello che di Liverani dovrà essere il sostituto designato?
"L'ho visto a fasi alterne, positivo in certe situazioni e spaesato in altre, necessita di giocatori che lo possano guidare, cosa che nelle Fiorentina non avviene. Serve la pazienza e la fiducia di aspettarlo".

Ranieri è stato pesantemente criticato: la cosa la sorprende?
"No sta confermando ciò che ha sempre dato alle sue squadre: è un Capello due, concreto ma poco spettacolare. Ranieri guarda alla classifica e non all'espressione del gioco, alla Juve dovrebbero fare scelte diverse, ma se si sceglie un allenatore gli va data fiducia".

Ancelotti, invece, è stato dato per finito troppo presto...
"Periodicamente è messo sulla graticola, ma Ancelotti sa bene di essere in una botte di ferro, è una situazione più mediatica che di fatto".

Mourinho e Mancini: che differenze ci sono? Le piace il portoghese?
"Non porterei avanti il paragone tra Mourinho e Mancini. Il portoghese non ha portato nulla di nuovo, solo parole. E' andato a ledere il calcio italiano, non è che qui si abbia la campanella al naso...".

Anche le sue esternazioni in conferenza hanno fatto discutere
"L'unica cosa simpatica che ha detto è stata quando disse che non era un pirla, ma non vorrei che pensasse che i pirla siamo noi..."

E della diatriba sviluppata con Ranieri?
"Non mi sembra giusto, nè corretto, nè leale. Lui è un professionista ospite in Italia non è un atteggiamento che mi piace".

Quali sono le sue favorite per lo scudetto?
"Lazio, Milan Inter e Juventus: in quest'ordine".

Molte panchine sembrano traballare: lei ha già avuto qualche contatto?
"No, contatti diretti non ne ho avuti, mi dispiace per chi uscirà, ma è logico che chi è fuori spera di rientrare, i risultati che ho ottenuto parlano da soli. Con un pizzico di presunzione, pretenderei anch'io di avere la mia panchina".

Un'ultima battuta, d'obbligo, sul suo Lecce: lo vede simile a quello attuale di Beretta?
"Il mio Lecce giocava diversamente, ma se vogliamo il calcio è sempre lo stesso soprattutto per squadre che hanno obiettivi comuni. Per salvarsi non serve solo la tecnica ma anche l'attaccamento e lo spirito di gruppo".

Fonte: Raffaella Bon