...con Italo Cucci
Raffaella Bon e Gianluigi Longari
Un maestro. Questo è ciò che Italo Cucci è considerato da chiunque intraprenda il mestiere di giornalista, da oltre 50 anni sulla scena dell'informazione nazionale, vanta la caratteristica di avere assunto la direzione di tutti i giornali dei quali è stato redattore. Allievo, tra gli altri, anche di Gianni Brera ed Enzo Biagi, è unanimemente riconosciuto come uno dei massimi conoscitori del nostro panorama calcistico. Per tutte queste ragioni, noi di Tuttomercatoweb, abbiamo deciso di rivolgerci a lui per commentare tutti gli episodi salienti riguardanti il football di casa nostra, ottenendone, come previsto, opinioni interessanti e mai banali.
In molti davano ormai per scontato lo scudetto all'Inter, le si aspettava un campionato riaperto?
"Io avevo pronosticato che la Juve fosse da scudetto ancora quest'estate, e come l'ho lasciato aperto per tutto questo tempo, lo lascio ancora aperto. Posso dire che non sono stato colpito dal declino dell'Inter. Invece mi ha colpito il declino delle nostre squadre in Europa. Le squadre inglesi si sono dimostrate attrezzate meglio".
Allora vede in corsa non solo la Roma, ma anche la Juventus?
"Può succedere di tutto, con diciotto punti in palio, ancor più se consideriamo che la squadra leader ha buttato via punti preziosi".
Crede che il problema dell'Inter di quest'ultimo periodo risieda nel rapporto tra Mancini ed i giocatori?
"Io credo che non interessi il dettaglio, ma che sia una squadra mal gestita. Basti solo vedere come è stato gestito il caso Adriano, da lì sono partiti i diversi problemi dello spogliatoio della squadra nerazzurra. Ma se si va a vedere la colpa dell'allenatore, allora bisogna dire che è complice anche il Presidente, che non è intervenuto quando era necessario farlo".
La Roma in settimana ha il difficile compito di ribaltare il 2-0 con il Manchester, ce la può fare?
"Io credo che la Roma abbia tutte le possibilità per farcela. Sempre che la squadra abbia intenzione di non rivendicare il 7-1 della scorsa stagione. Sarebbe un grave sbaglio. Andrebbe incorno ad una sconfitta garantita".
Spalletti ha detto che chi non ci crede non deve neanche prendere l'aereo, lei sarebbe su quell'aereo?
"Come no, l'ho detto la sera stessa in diretta televisiva. La Roma è una grande squadra e ha tutte le possibilità per dimostrarlo a Manchester. Il problema è che all'andata la squadra inglese non ha giocato all'inglese ma all'italiana".
Ma se dovesse andare male, la squadra giallorossa avrebbe più chance per lo scudetto?
"Io non sono della filosofia che si debba abbandonare qualcosa per fare bene un'altra".
La Roma è Totti dipendente?
"Non credo, la Roma ha giocato 11 partite senza Totti e ne ha persa solo una, ma in quell'occasione i giocatori erano svagati".
Alla Roma serve un attaccante?
"Ci vuole, ma non ho nomi. Anche perché quelli che circolano per ora sono poco credibili. Ma a questa squadra serve un pezzo grosso in mezzo al campo. Totti per la Roma ha fatto cose meravigliose, ha vinto la scarpa d'oro. Ma si è creata una situazione sbagliata non c'è un suo sostituto naturale in questa Roma".
Vucinic non all'altezza?
"Fa il suo mestiere, ma non è una punta di sfondamento. Grande tecnica. Si trova meglio quando gioca con Totti. Deve arrivare un centravanti vero, utile a tutti,. Un po' come lo è Toni".
Toni manca tanto alla Fiorentina?
"Toni manca soprattutto al Palermo. Per adesso le squadre che lo hanno avuto hanno sbagliato a darlo via. Ma essendo un giocatore esploso tardi, ogni volta che è arrivata una offerta miliardaria le squadre lo hanno lasciato andare, pensando di fare un affare".
Ma a Firenze è stata una sua richiesta per un problema ingaggio, e con ogni probabilità partiranno altri giocatori importanti. Il tetto ingaggio può essere un freno alle ambizioni della piazza viola?
"La Fiorentina ha deciso di essere gestita come un'azienda, e tutto è fatto in questa ottica. Per lo scudetto lo hanno dichiarato non hanno fretta. Prima mettono davanti i bilanci".
Frey potrà andare via?
"Non so, se ne parla con tanta leggerezza... sarebbe credibile una partenza, magari verso il Milan. Il problema del Milan, comunque, non è il portiere ma la difesa".
La Fiorentina potrà andare avanti in Uefa?
"Ha il cinquanta per cento di possibilità. Ha davanti un avversario di qualità. Bisognerà vedere come arriverà all'appuntamento. Ha la rosa corta e ha dimostrato di essere stanca".
Cosa che si può ripercuotere nella lotta al quarto posto...
"Se il Milan è quello che vediamo in questo periodo, deve preoccuparsi dell'Udinese e della Sampdoria. Soprattutto i friulani sono una squadra bella, ma incostante".
Quale è il problema del Milan?
"Il Milan ha sprecato tantissime energie per la Coppa del Mondo è questo gli è costato caro".
Shevchenko tornerà?
"Credo stia troppo bene attualmente e non sia disposto a sacrifici ulteriori. Berlusconi per lui è come un padre, quindi normale che lo rivoglia,. Ma se Ancelotti ha detto di non sa cosa potrebbe ricavare dal giocatore nelle condizioni in cui si trova".
Tornando all'altra milanese, sempre in tema di ritorni: Adriano?
"Subito. Io non l'avrei fatto nemmeno andare via".
Come vedrebbe Ronaldinho al Milan?
"Sta bene dove è. Un giocatore che ha già dato il meglio, non riuscirà a fare di più di quello che ha fatto. Giocatore meraviglioso ma sarebbe una folle idea quella di portarlo in Italia".
Per concludere, chi vede invischiato nella lotta salvezza?
"Capitolo gustoso di questo campionato. All'inizio avevo detto che avrebbe riguardato dieci squadre, ne coinvolge otto... Auguro a Cuper, visto il suo ritorno, di potercela fare e di fare qualcosa di serio. Situazione convulsa ed agitata e la parte più divertente di questo campionato".




