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...con Luca Ariatti

...con Luca Ariatti
domenica 1 giugno 2008, 00:002008
di Raffaella Bon e Gianluigi Longari

A 90 minuti dalla verità. Dopo un campionato a tratti difficile, ma soprattutto esaltante, il Lecce potrebbe centrare nella giornata di oggi, la promozione diretta in serie A. per farlo è necessario sconfiggere il Vicenza già salvo al Via del Mare, sperando che il Bologna non riesca a fare lo stesso contro il Pisa.
In una giornata così importante siamo andati a sentire l'opinione di Luca Ariatti, uno dei protagonisti della stagione dei salentini, che racconta in esclusiva per Tuttomercatoweb, le aspettative per la gara di oggi, e le emozioni che hanno contraddistinto la stagione giallorossa.

L'anno scorso Genoa, Juve Napoli. Adesso voi Bologna e Chievo: è sempre lotta a tre
"Quando ci sono 3 squadre che hanno la media di due punti a partita, significa che tutte meriterebbero la serie A. diciamo che il campionato è stato diviso tra le prime 6/7 ed il resto".

Oggi si decide: ce la farete o pensate ai play off?
"Noi siamo proiettati verso i play-off, sappiamo che difficilmente il Bologna perderà punti contro il Pisa. I toscani li affronteremo noi".

A chi dai il merito di questa cavalcata?
"Va diviso tra allenatore, società e squadra. Un team competitivo allenato da un mister di esperienza e qualità. Tutti hanno fatto il loro dovere, non bisogna avere alcun rimpianto".

Sei soddisfatto della scelta di lasciare l'Atalanta per tornare a misurarti con la serie B?
"Ho scelto questa nuova sfida perché dopo due anni all'Atalanta volevo misurarmi con un altro obiettivo esaltante. Sarò soddisfatto se dovessimo centrare la promozione, se no proverò un certo rammarico".

Come va con Papadopulo?
"Allenatore esperto con il quale ho avuto fin da subito un ottimo rapporto, mi ha sempre fatto giocare".

Per la retrocessione invece è già tutto deciso, senza bisogno dei play out
"Queste ultime due o tre giornate hanno permesso al Treviso di salvarsi, e sono state quelle decisive in questo senso".

Per te non era la prima esperienza in cadette ria: come cambia la serie B a distanza di anni?
"Ogni volta il campionato di B mi sembra più duro. Nonostante continui a vincere non riesci mai a staccare le avversarie. Spesso ci è capitato di vincere ma mantenere inalterate le distanze, è frustrante a volte".

Come ti sei trovato a Lecce?
"In questi giorni è dura perché il clima è molto caldo. In ogni caso la società come struttura è prontissima per ritornare ai vertici, basti vedere che giocatori sono passati da questa parti".

Che rapporto c'è con la tifoseria?
"Il rapporto è sempre stato ottimo, visti i risultati positivi ottenuti. Peccato solo per il passo falso nel derby casalingo contro il Bari, rimedieremo con la promozione".

Un pregio ed un difetto di questa squadra
"Il pregio è sicuramente quello di non mollare mai. È la nostra dote principale. Il difetto è quello di sbagliare quelle due o tre partite decisive, in casa abbiamo buttato troppi punti".

Qualora dovessi fallire l'obiettivo, come cambierebbe il tuo futuro?
"Qui sto bene, e non penso nemmeno alla possibilità di non arrivare in serie A, sono sicuro che ce la faremo".