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...con Luca Vigiani

...con Luca Vigiani
mercoledì 14 maggio 2008, 00:002008
di Raffaella Bon e Gianluigi Longari

E miracolo fu. Nessuno ci avrebbe creduto, ma la Reggina è riuscita a risollevarsi dall'ennesima situazione disastrosa con un nuovo finale strepitoso. Ne parliamo con Luca Vigiani, uno dei protagonisti assoluti dell'impresa amaranto, che in esclusiva con Tuttomercatoweb, rivive questa stagione travagliata, sofferente, ma per tutti questi motivi, dato l'esito finale, sicuramente indimenticabile. Sia per lui, che per tutti i tifosi calabresi.

Che campionato ha fatto la Reggina?
"La squadra ha dato una risposta importante, salvandosi prima dell'ultima giornata. Non l'avrei mai pensato se qualcuno me lo avesse chiesto un mese fa, avrei firmato per giocarmi tutto all'ultima giornata. Non è facile cambiare tre gestioni tecniche ed arrivare alla salvezza. Era l'obiettivo prefissato ad inizio stagione, ma in questo iter ci sono stati troppi stravolgimenti, soprattutto tattici. E' anche vero che il gruppo, rispetto ad un anno fa è stato stravolto, e i troppi cambi non ci hanno aiutato".

Tre mister per la Reggina, come mai?
"Un po' difficile da capire . Ad inizio stagione c'è stata un po' di sfortuna e qualche situazione sfavorevole, creata anche da qualche errore arbitrale. Qualche rigore concesso in modo leggero. Ci siamo trovati in una posizione di classifica bassa e Ficcadenti è stato esonerato. Io non credo che sia successo perché era un esordiente in serie A. Se uno è bravo gli va data la possibilità anche di allenare nella serie maggiore. Se dimostri di poterci arrivare vuol dire che puoi anche allenare, vuol dire che qualcosa di buono hai fatto. Ma poi vista la classifica il Presidente Foti ha deciso di fare subentrare Ulivieri. Con lui siamo partiti forte e bene, recuperando anche qualche posizione. Abbiamo incontrato squadre con ambizioni diverse è abbiamo pagato la sfortuna del calendario. Il Presidente infine e ha deciso di affidare la squadra ad Orlandi, optando per la soluzione interna".

Ed ora quale sarà il futuro di Orlandi?
"Non ho idea di quello che succederà per la conduzione tecnica della prossima stagione".

Tre tecnici in un solo anno: cosa hanno voluto dire per te?
"Sono stato contento di avere avuto la fortuna di essere allenato da tutti. Ho vissuto questa esperienza in modo totale nonostante la nostra stagione sfortunata, ho imparato qualcosa e ho tratto qualcosa di positivo. A mente fredda posso dire che questa stagione qualcosa mi ha lasciato. Ho aumentato anche il bagaglio personale".

Ulivieri è un toscano verace: come è stato essere allenati da lui?
"Posso dire che con lui si è creato un buon feeling, essendo toscani entrambi. Una persona dal carisma spiccato".

Che voto ti dai per questa stagione?
"Non mi do un voto. Sono stato contento per aver contribuito alla salvezza giocando quasi tutto il campionato. Ho segnato anche cinque reti, peccato magari avrei potuto incrementare il totale".

Come mai la Reggina si ritrova a fare sempre un campionato per la salvezza?
"Non lo so, bisognerebbe chiederlo al Presidente. Ma è anche normale visto che c'è grande gap tra le squadre provinciali e le grandi. Sia per bacino che per diritti televisivi, anche se dicono che la situazione dovrebbe migliorare con i prossimi anni, lo si spera Quindi è normale che con le forze a disposizione devi lottare per non retrocedere. Ci possono essere degli anni in cui puoi magari giocare qualcosa di importante e raggiungere situazioni interessanti".

Quanto è mancato Mazzarri a questa Reggina?
"A Reggio c'è stato tre anni e ha fatto bene, normale che abbia lasciato il segno. E' andato alla Sampdoria squadra blasonata e di prestigio, la sua è stata anche una scelta comprensibile visto che è stata una crescita professionale".

Ti aspettavi che potesse fare un campionato del genere?
"Sinceramente, conoscendolo e sapendo come lavoro e vedendo l'organico che aveva a disposizione direi di sì. Ha sfiorato anche la Champions posso dire che è riuscito a fare grandi cose".

Credi che rimarrà a Genova?
"Questo non lo so".

Ti aspettavi un finale di campionato così convulso?
"Sinceramente no, soprattutto per lo scudetto. Mentre per la salvezza forse si. Ad essere sincero pensavo di essere coinvolto anch'io all'ultima giornata, ma per fortuna è arrivata prima: ben venga per noi. Ci siamo tolti un grande macigno.Questo campionato è bello proprio per questo. Domenica per il calcio è una giornata importantissima".

Chi vincerà lo scudetto?
"Dico Roma. La Roma ha dimostrato di giocare un bel calcio, facendo delle belle partite e dimostrando anche un gioco eccezionale in trasferta, lontano dai propri tifosi. Quindi credo che aver vietato la trasferta sia un peccato per i tifosi giallorossi che vorrebbero stare con i priori giocatori, ma non per la squadra: non influirà sulla prestazione. Il Catania non regalerà niente ha l'obbligo della salvezza. In casa sono difficili da affrontare. Per l'Inter la partita è più complicata e peserà la disfatta di domenica. Sentiranno di più la pressione ed il Parma cercherà di fare la partita per salvarsi".

Chi vedi per la salvezza?
"Dipende, può anche essere l'Empoli a salvarsi. Sperando nella sconfitta sia del Catania che del Parma: è molto difficile da capire".

La Champions?
"Dico Fiorentina, che ha dimostrato domenica una prova di forza ed una reazione importante della squadra sia per gioco che per conclusioni. Domenica chiuderà la pratica.
La partita con il Torino non è facile, ma nemmeno semplice. Prevale la squadra che ha motivazioni, cioè la Fiorentina. Il Torino si è salvato e non ha più niente da chiedere. La Fiorentina si merita la Champions che per due anni c'è arrivata ma gli è stata tolta".

Il tuo futuro?
"Ho un contratto ancora per un anno con la Reggina,. Penso a finire il campionato e poi si vedrà..."