...con Massimo Donati
Raffaella Bon e Gianluigi Longari
Un anno lontano da casa può bastare? Sembrerebbe di sì, a sentire e leggere tutte le indiscrezioni di mercato riguardanti Massimo Donati. Le voci nei suoi riguardi sono le più disparate, e per questo motivo, noi di Tuttomercatoweb abbiamo deciso di contattarlo in esclusiva per conoscere qualche cosa di più nell'ottica del suo futuro. Vediamo cosa ci ha dichiarato il centrocampista del Celtic, vero e proprio idolo dei tifosi scozzesi.
Si parla tanto di un tuo ritorno in Italia. L'Atalanta sembra la più accreditata: c'è qualcosa di vero?
"No, non è assolutamente vero, con l'Atalanta non c'è nulla. Se dovessi tornare lo farei solo per una squadra con progetti importanti. Deve valerne la pena... Io ci vorrò tornare a Bergamo un domani, ma ci dovranno essere i presupposti".
Tra l'altro arrivi da un'ottima stagione, avete vinto il campionato. Te lo aspettavi?
"Fino a due mesi dalla fine no, ma poi alla fine i Rangers sono crollati e ne abbiamo approfittato".
L'anno prossimo di nuovo in Champions
"L'anno scorso siamo arrivati agli ottavi di finale, e anche l'anno prima. Il primo obiettivo è ripetersi, magari tentando un passettino in più..."
Hai seguito l'esonero di Mancini dall'Inter?
"Nessuno se lo aspettava, ma credo che le dichiarazioni del dopo Liverpool gli sono costate care..."
Tantissimi allenatori che hanno fatto bene sono stati esautorati. Succede anche in Gran Bretagna?
"Qui è difficile che accadano cose del genere, però l'Italia è bella anche per questo. Ci sono colpi di scena che nessuno si aspetterebbe mai..."
Tipo il Milan fuori dalla Champions... Lo avresti immaginato?
"All'inizio dell'anno no, però con il prosieguo della stagione ha continuato a perdere colpi... credo che pagheranno questo fatto soprattutto a livello di mercato".
Niente Ronaldinho, dunque
"Ronaldinho è servito molto per le elezioni, ma non penso proprio che arriverà".
Gilardino è stato ceduto, per te a Firenze si riprenderà?
"Sì. Reputo Gilardino uno dei migliori attaccanti che ci sono in Italia. Ritroverà Prandelli che lo stima tantissimo, con tale fiducia renderà moltissimo".
Il Milan invece punta su Borriello
"Può fare bene, ma sarà molto difficile per lui. La società ha bisogno di nomi molto importanti, ripetersi al Milan sarà dura".
Anche Barzagli e Zaccardo sono emigrati. Cosa vi spinge a cambiare aria?
"Le esperienze all'estero sono belle ed importanti anche al di là dell'aspetto calcistico. Impari una nuova lingua, hai un nuovo stile di vita, ma alla fine l'Italia è sempre l'Italia..."
Velo di nostalgia... Com'è la tua situazione al Celtic?
"Ho tre anni di contratto, sono felici della stagione che ho fatto. Mi hanno detto chiaramente che non hanno intenzione di cedermi, dipende solo da me".
A gennaio c'è stato l'interessamento di squadre tedesche. Possiamo scongiurare questo rischio?
"Dipende dalle offerte, io tornerei in Italia, ma il lato economico ha il suo peso. Vedi Barzagli..."
Che è stato etichettato come traditore dalla sua città natale...
"Non è bello, assolutamente. Ma il calcio è questo. Il problema sono le chiacchiere, che danneggiano le immagini dei giocatori quando magari non c'è nulla di concreto".
Adesso gli Europei, sogni ancora la Nazionale?
Prendo esempio da Doni, che ha giocato un mondiale a 29 anni. Bisogna fare bene, spero di farcela. Per gli Europei ci sono tutti i presupposti per fare bene.




