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...Con Pietro Lo Monaco

...Con Pietro Lo Monaco
giovedì 16 ottobre 2008, 00:002008
di Andrea Losapio
Intervista a cura di Raffaella Bon

Partiamo dal momento magico del Catania, se l'aspettava?
"Noi siamo partiti con un obiettivo. Il fatto di aver mantenuto una media alta dà fieno in cascina per i tempi peggiori. Ti aspetti sempre che le cose vadano al meglio, la speranza c'è perché abbiamo la consapevolezza di aver messo una squadra competitiva per l'obiettivo".

Anche il Palermo va bene
"Mi sembra che i rosanero siano partiti con altri obiettivi. Il presidente parla di Champions, ha investito circa 60 milioni di euro: si può collocare sicuramente nella fascia medio alta del campionato".

Il Catania l'anno scorso s'è salvato all'ultima giornata
"L'obiettivo è di soffrire qualcosina in meno. Puntiamo a salvarci alla penultima".

Ha paura che Zenga sia nel mirino di grandi squadre?
"Se l'abbiamo confermato crediamo nella bontà del suo operato. La parola paura non credo che esista nel vocabolario di questa azienda, quello che sarà sarà. Noi dobbiamo puntare su allenatori e giocatori che hanno fame, voglia di farsi vedere. Probabilmente il prossimo allenatore sarà ancora un giovane".

Conferma che Dica è stato frainteso?
"Sì. Dica sta avendo delle difficoltà, mi auguro che riesca a superarle. Se così non fosse, beh, la vita continua. Se il ragazzo non si dovesse ambientare faremo in modo di venire incontro alle sue esigenze".

Gli altri - compresi gli argentini - si trovano benissimo
"Fa parte del gioco. Mi auguro che Dica possa dimostrare tutto il suo valore".

Calciomercato perfetto, quest'estate
"Diciamolo alla fine. Noi lavoriamo, con la nostra linea, coerenza e voglia di fare".

Le grandi latitano, se l'aspettava?
"Perché no? Lazio e Udinese sono due ottime realtà. I biancocelesti hanno avuto problemi l'anno scorso, ma hanno operato benissimo sul mercato e hanno un gran presidente che ha portato fuori dal baratro una società che era sull'orlo dell'abisso. Non vedo perché non possa approfittare del logorio di altre società sempre al vertice".

Le big verranno fuori?
"Per la Juve credo sia un problema momentaneo. Mi sorprendono tutte le polemiche che si stanno verificando però ha un organico per venirne fuori. La Roma anche, ha un grande gioco. In assoluto la più forte ce l'ha l'Inter, in Europa".

La Fiorentina del "suo" Vargas?
"E' una squadra che deve crescere, ma che ha enormi potenzialità. Sono sicuro che col tempo migliorerà".

Vargas s'è presentato male, ma lei è fiducioso
"Si dice che i cavalli vincenti si vedono sul filo di lana. Diamogli tempo e si vedrà il valore reale del calciatore".

Le piacciono gli argentini: Osvaldo s'è lamentato ultimamente, magari a Gennaio un pensierino?
"E' un buon giocatore, ma è troppo presto per fare certi discorsi".