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...con Pietro Lo Monaco

autore
Raffaella Bon e Gianluigi Longari
mercoledì 9 gennaio 2008, 00:002008
autore Raffaella Bon e Gianluigi Longari
09.01.2008 00:002008
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La quiete dopo la tempesta. Sembrano lontani anni luce i guai della passata stagione, le due sole vittorie in tutto il girone di ritorno, la salvezza acciuffata all'ultimo respiro dopo aver a lungo cullato il sogno di una qualificazione in Europa. Perfino le polemiche di inizio stagione, con quelle dimissioni lasciate cadere nel vuoto, non hanno minimamente scalfito le qualità di un progetto solido come il "Catania 2007/08" targato Pietro Lo Monaco. E proprio il direttore sportivo del Catania si racconta in un'intervista che spazia dall'inaspettata ottima classifica della squadra in campionato, ai momenti di sconforto iniziali, fino a toccare anche interessanti temi di mercato. Su tutti spicca l'avvertimento che Lo Monaco lancia alle big del nostro campionato interessate a Vargas: "Muovetevi, perché all'estero fanno sul serio".

CAMPIONATO
"Il campionato che stiamo facendo va al di là di ogni nostra più rosea previsione. Il nostro obiettivo è la salvezza sul campo, dunque affrontiamo ogni partita come fosse l'ultima, ma il fatto di essere attualmente al nono posto sta ad evidenziare la validità del gruppo che abbiamo allestito. La nostra squadra è difficile da battere perché molto bene organizzata, tutti i giocatori si aiutano gli uni con gli altri e siamo guidati da un tecnico di valore".

RINNOVO BALDINI
"Il rinnovo di Silvio Baldini è stato semplicemente un atto dovuto, che si inserisce nel progetto iniziato tre anni fa da parte di questa società. Quel progetto prevedeva Pasquale Marino in panchina; lui è andato via, ma è arrivato un tecnico altrettanto bravo. Comunque è importante sottolineare come i meriti non siano mai di una sola persona: quando una squadra gira vuol dire che tutte le componenti stanno funzionano a dovere. La società ha lavorato molto bene e credo che, a breve, arriverà ad occupare posizioni di prestigio nel panorama calcistico italiano".

DIMISSIONI
"Le dimissioni le ho date e non cambio idea, ma visto che resto legato fortemente al Catania ho accettato di restare al mio posto fino a che non viene trovato un sostituto all'altezza. Arrivano dei momenti in cui senti davvero il bisogno di tirare il fiato. Non so se continuerò nel mondo del calcio, non si può mai sapere cosa riserva il futuro".

PROBLEMA STADIO
"Non credo sia il momento di soffermarsi sul luogo in cui farlo. Anche se trovo giusto che la società debba possedere uno stadio di proprietà, che crei momenti di aggregazione. Tuttavia la nostra priorità a Catania è costruire il centro sportivo, in quest'ottica abbiamo già acquistato 100mila metri di terreno e vogliamo cominciare da lì, poi se saremo supportati da risorse economiche adeguate penseremo a costruire anche lo stadio".

CALCIO, TV E SOSTA
"Non sono d'accordo con la proposta di Matarrese riguardo il 'calcio-spezzatino' e soprattutto non la vedo una decisione che si possa attuare facilmente. Non bisogna dimenticare che il calcio è vincolato ai diritti televisivi, tutto ruota intorno alla televisione. Proprio per questo tale proposta mi sembra di difficile attuazione. So che Cairo ha proposto di giocare durante la feste, come in Premier League, a mio parere questa sosta non sempre fa bene. Una pausa lunga rischia di creare anche grandi scompensi. Io starei fermo una settimana e non di più".

MERCATO
"Non abbiamo grosse urgenze. Di sicuro, però, se ci sarà la possibilità di prendere dei buoni giocatori, sia in chiave presente che futura , non staremo certo con le mani in mano. Ci saranno dei giocatori che con ogni probabilità partiranno, perché hanno trovato fino ad adesso poco spazio. Di sicuro tra questi posso annoverare Nardini. Per quanto riguarda Millesi e un suo possibile trasferimento al Pisa posso dire che i toscani non ce l'hanno mai chiesto, dunque per ora rimane con noi".

FIDUCIA A BIZZARRI
"Si parla tanto di Bizzarri alla Lazio, ma non credo che si possa concretizzare. Lui quest'anno è partito titolare, ma quando gli è subentrato Polito, quest'ultimo ha inanellato una serie di ottime prestazioni. Nel calcio sono cose che succedono. Questo non cambia assolutamente la stima e la fiducia della società nei confronti di Bizzarri, il quale non è sul mercato. Oltretutto il giocatore non ci ha mai espresso la volontà di andare altrove per giocare di più".

SPINESI VIA SOLO A CIFRE ADEGUATE
"Confermo invece che il Pisa ci aveva richiesto Spinesi. Ma non credo sia un giocatore alla loro portata. Lo cediamo solo dietro ad un'adeguata offerta economica, del resto Gionatha è il quinto cannoniere della Serie A, ha segnato 17 gol la stagione scorsa e 110 reti negli ultimi cinque campionati".

NO A STENDARDO E BRIENZA
"Non lo vedo possibile. Sono giocatori che attualmente, con il nostro bilancio, non ci possiamo permettere, , visto il loro elevato costo. Mentre il genoano Papa Waigo non l'abbiamo preso proprio in considerazione".

VARGAS, DECIDIAMO NOI DOVE ANDRÀ
"A gennaio il giocatore non partirà, mentre per quanto riguarda giugno sarà molto difficile riuscirlo a trattenere visto il campionato che sta facendo. Ad ogni modo mi preme sottolineare che il suo lo decidiamo noi e non certo i procuratori. Per quanto riguarda le presunte offerte di cui sento parlare posso dire che Vargas non ci è mai stato richiesto ufficialmente dalla Fiorentina, ho appreso dell'interessamento dei viola solo tramite i giornali. La Roma invece lo aveva richiesto quest'estate. Non escludo comunque che alla fine il giocatore possa trasferirsi all'estero, visto che parecchie società straniere lo stanno facendo seguire e ce l'hanno richiesto".