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...con Serse Cosmi

autore
Raffaella Bon e Gianluigi Longari
lunedì 28 gennaio 2008, 00:002008
autore Raffaella Bon e Gianluigi Longari
28.01.2008 00:002008
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Scusate la franchezza. Ma proprio non riesce a farne a meno, Serse Cosmi ha la grande caratteristica di dire sempre e comunque quello che pensa. Una peculiarità quasi unica in un mondo, quello del calcio, che fa della diplomazia il suo cavallo di battaglia. E così abbiamo deciso di rivolgerci proprio al mister del Brescia per questa intervista esclusiva, nella quale, oltre a parlarci dei piani presenti e futuri delle rondinelle, Cosmi ci dà la sua competente opinione riguardo tutti i temi più interessanti e scottanti per quel che concerne il mercato.

CAMPIONATO
"Un campionato che si sta svolgendo secondo le nostre aspettative. Trentotto punti sono importanti. Peccato che altre squadre abbiano un ritmo ancora più elevato. Questo torneo di B è veramente particolare ed il loro cammino fa sembrare la nostra strada solo come un buon campionato. L'obiettivo rimane comunque la serie A, anche perché abbiamo una partita in meno. Magari il nostro problema è che siamo stati abbastanza tartassati da una serie di infortuni. Speriamo in questa seconda fase di essere più fortunati".

IL PAREGGIO VICENZA
"Sono abbastanza soddisfatto per la prestazione ma dovevamo essere più cinici, sia nel primo tempo prima del pareggio di Masiello, che nella ripresa dopo l'espulsione di Terranova. Il Vicenza ha lottato e alla fine il risultato di parità è sostanzialmente giusto".

PROSPETTIVE PER LA SERIE B
"Devo dire che è un campionato molto complicato. C'è un grande divario tra le prime sette e le altre ma si vede una buona qualità di gioco. Il problema è che quello di B è un campionato oscurato e non viene considerato. Dovrebbe essere rivisto".

MANNINI VIA, MA SPERO NON SUBITO
"Non lo so se andrà via subito. Si saprà qualcosa la prossima settimana. I nostri accordi erano che rimanesse fino a giugno, anche perché Mannini per noi è un giocatore importante. Purtroppo ha avuto l'infortunio che gli ha impedito di rendere come sempre, ma se sta bene è un giocatore che fa la differenza in questa categoria".

VIVIANO, TI CONSIGLIO NAPOLI
"Viviano è assolutamente pronto per fare il salto di livello. Il panorama dei portieri non offre grandi qualità. Dopo Buffon, c'è Amelia che rischia di andare anche all'estero a giocare, e poi, per il resto, c'è gente sopra i quarant'anni. Negli ultimi anni non sono cresciuti portieri giovani, e si dà grande spazio agli stranieri. Tornando a Viviano, io sarei pronto a consigliarlo a qualsiasi squadra, anche importante. L'Inter ha un portiere forte come Julio Cesar, quindi al posto del ragazzo scarterei questa possibilità poiché si troverebbe lo spazio chiuso. Fossi in lui andrei in una piazza importante come Napoli, dove potrebbe davvero dare tanto".

SANTACROCE
"Il giocatore è pronto per misurarsi a grandi livelli. Anche se ha disputato sinora un campionato con mille problemi e non ha iniziato con la stessa rabbia che lo contraddistingue".

HAMSIK, CHE AFFARE!
"Non è una novità che la serie B proponga giocatori di ottime qualità. Non mi stupisce quindi che la sua quotazione si sia raddoppiata. Ho sempre detto che sarebbe stato un giocatore predestinato a grandi livelli. Il Napoli è stato bravo a vedere le capacità del ragazzo. Piuttosto devo segnalare la superficialità di altre squadre che non hanno creduto in lui".

JUVE, MERCATO SBAGLIATO
"Posso dire che la campagna acquisti non è ancora finita ed il 31 tireremo le somme. Magari la Juventus ha fatto valutazioni diverse da quelle del campo. Anche perché Almiron e Tiago sono due buon giocatori ed anche se hanno fatto qualche errore, è sempre tutto relativo. Il problema è che nel nostro campionato i termini di tempo si sono notevolmente ridotti. Prima i giocatori si aspettavano anche sei mesi, ora invece no. Anche a Criscito, altro giocatore giovane, non è stato perdonato assolutamente niente".

DE ZERBI
"È un giocatore importante che potrebbe farci molto comodo".

CARACCIOLO
"Per ora non so niente. Non credo ci siano dei risvolti altrimenti ne sarei a conoscenza. Lui vorrebbe venire a Brescia, non ha mai nascosto il suo desiderio. Se dipendesse da lui direi che sarebbe al novanta per cento dei nostri, tuttavia, si deve scontrare con la necessità delle due società: Palermo e Sampdoria. Io stimo Andrea, l'ho avuto già a Perugia. Anche se è uno dei pochi che non ha reso come avrebbe dovuto, si è assunto ogni responsabilità. Un grande professionista. Tra l'altro ha un ottimo rapporto con Corioni, che considera come un padre. Ma nel calcio, si sa, non contano gli affetti, ma il business".