...con Silvio Baldini
Raffaella Bon e Gianluigi Longari
Oltre ogni aspettativa. Pochi giorni fa il ds Lo Monaco aveva commentato così il campionato condotto dai rossoazzuri fino alla sosta, esprimendo giudizi più che lusinghieri anche nei confronti del tecnico. E proprio lui, Silvio Baldini, non può che confermare le impressioni positive destate dalla sua squadra nel corso di questa stagione, e supportate ancor di più dalla grande prestazione di sabato contro la Juventus. Di questo, ma anche di tanto altro ancora, ci parla in questo faccia a faccia esclusivo il tecnico degli etnei, che riguardo al sogno UEFA dichiara: "Vogliamo la salvezza, ma alla fine tireremo le somme".
OBIETTIVI
"Noi dobbiamo cercare di dare il massimo rispetto a quelle che sono le nostre possibilità e alla fine vedremo quale sarà il risultato raggiunto. Il Catania ha buoni giocatori, e quando ci mettiamo convinzione e determinazione facciamo delle belle cose. La squadra ha saputo dimostrare che nelle difficoltà sa far valere il proprio carattere, infatti, abbiamo 22 punti in classifica e il merito è dei miei calciatori che riescono a giocare con grande intensità. Posso solo essere contento di allenare questo gruppo, che va in campo con il giusto spirito e con l'entusiasmo di chi realmente ama giocare al calcio. Non dobbiamo avere paura nell'affrontare gli avversari ma piuttosto essere forti della consapevolezza delle nostre qualità e della coscienza di avere lavorato bene durante la settimana. Le somme le tireremo solo alla fine. Il nostro obiettivo è la salvezza, anche se sono molto orgoglioso del fatto che il Catania quest'anno goda della stima degli addetti ai lavori. Tuttavia, noi viviamo alla giornata, e a volte, come oggi, non riusciamo neppure a goderci questo momento".
JUVENTUS
"Mi dispiace per i giocatori, che vivono di emozioni e che sperano di fare delle imprese. Era dalla sosta di Natale che preparavamo questa gara e ammetto che abbiamo creduto alla vittoria, è un sogno che svanisce. Certo non accade tutti giorni di pareggiare con la Juve, e per questo io sono contento, è normale che i giocatori lo siano un po' meno. E pensare che in settimana, dentro di me, l'avevo detto: vuoi vedere che sul più bello... Peccato. Riguardo ai singoli, posso dirvi che Martinez si era allenato solo giovedì e venerdì, e dunque non poteva giocare più di mezz'ora, inoltre le pessime condizioni del campo non lo hanno certo favorito, come anche Mascara. Ma pensiamo al futuro, contro il Milan, mercoledì, ci vorrà un Catania super e l'aiuto di questo pubblico straordinario per riuscire a superare il turno".
RIGORE DUBBIO
"Al momento del rigore ho preferito andarmene. In casi così, prima di dire cose pericolose o stupide, è meglio togliere il disturbo ed io ho raggiunto gli spogliatoi. Poi, dopo il gol della Juve, sono tornato perchè dovevo essere vicino alla mia squadra. Non voglio parlare dei rigori, non sono questi gli episodi che mi danno fastidio, piuttosto non ho gradito il parametro delle ammonizioni. L'arbitro non ha ammonito il difensore juventino Salihamidzic, avvisandolo che al secondo fallo avrebbe tirato fuori il giallo. Mentre i miei giocatori sono stati ammoniti al primo intervento".
RANIERI, LO SCUDETTO È UN'ILLUSIONE
"Il campionato finora ha detto che l'Inter è una squadra imbattibile, ha una rosa di giocatori che insieme formano un gruppo di campioni ed un grande team. Se continuano così, a marzo il discorso scudetto potrà dirsi già concluso. L'unica squadra che può essere considerata come la vera antagonista è la Roma. La Juventus la vedo bene al massimo per un posto in Champions League, assieme al Milan ed alla Fiorentina. Da buon toscano me lo auguro per i viola, è un ottimo complesso con un grande allenatore. Mentre il Milan, nonostante sia lontano, ha il potenziale per arrivare nelle prime quattro".
IL SOGNO UEFA
"Noi pensiamo alla salvezza e poi si vedrà. Inutile parlarne fino a quando non abbiamo raggiunto la quota necessaria per il nostro obiettivo. Dobbiamo conquistarla partita dopo partita, poi alla fine tireremo le somme. Con il nuovo anno abbiamo la necessità di trovare maggiore continuità nei risultati".
AVVENTURA A CATANIA
"Mi trovo benissimo qui, c'è il calore della gente del Sud che è diversa da quella del Nord. La squadra va bene e sono contento, anche perché altrimenti mi giocherei il posto. D'altra parte il calcio è questo. Magari non è giusto, ma si sa che il primo a pagare è sempre l'allenatore, si ha bisogno sempre della testa di qualcuno".
I TIFOSI
"Qui i tifosi sono persone molto calorose e passionali. Al Sud però rimane sempre la penalizzazione dei fatti che accadono. Altrove episodi anche simili passano inosservati, mentre qui i problemi vengono sempre ingigantiti".
MERCATO
"Sono contento dei giocatori che ho a disposizione, quindi credo che non faremo grandi cose. Sulla carta i miei ragazzi sono tecnicamente tutti validi, molto bravi, ma dovranno poi dimostrare sul campo di sapersi integrare, di essere altruisti, di essere pronti ad affrontare le difficoltà e al tempo stesso essere orgogliosi di giocare in una città e in una squadra come quella di Catania. Andranno via i giocatori che hanno trovato poco spazio. Sul possibile acquisto di De Zerbi, dico che Roberto lo conosco da sempre, e giudico un peccato il fatto che non riesca a giocare in serie A. Bisogna, tuttavia, chiedersi il perché, infatti, non è sempre colpa dell'allenatore se un calciatore non trova spazio".
SPINESI MERITA L'AZZURRO
"Per noi è un giocatore importantissimo. È normale che sia cercato, si sacrifica molto anche in fase difensiva, aiutando molto i suoi compagni, e secondo me potrebbe anche essere preso in considerazione per la Nazionale".




