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...con Urbano Cairo

...con Urbano Cairo
domenica 18 maggio 2008, 00:002008
di Raffaella Bon e Gianluigi Longari

Ed eccoci giunti all'ultimo atto. Esibizione finale di una competizione affascinante, tra le più avvincenti degli ultimi anni, che ha sicuramente ridato lustro e prestigio ad un campionato, quello italiano, che aveva perso ormai troppa credibilità. Ancora in ballo la lotta scudetto, il discorso salvezza e la qualificazione alla Champions. Tutto si deciderà negli ultimi 90 minuti, e noi di Tuttomercatoweb abbiamo pensato di parlarne con uno dei presidenti delle squadre protagoniste delle partite chiave della trentottesima giornata. Urbano Cairo, massimo dirigente del Torino, centrato con un turno di anticipo l'obiettivo salvezza, aspetta di affrontare la Fiorentina al Comunale per la partita decisiva ai fini della qualificazione in Champions da parte dei viola. Di questo, ma anche della travagliata stagione trascorsa dai suoi, abbiamo parlato con il presidente granata.

Presidente, che campionato ha visto?
"Un campionato molto affascinante, il fatto che si concluda tutto all'ultima giornata lo rende molto divertente".

Se dovesse fare un pronostico?
"Non mi sbilancio in pronostici, è molto difficile dirlo, preferisco non entrare in questa cosa. La Roma e l'Inter hanno lavorato sodo una stagione, ed ora sono lì a giocarsela... il campionato darà il suo responso".

Come ha visto questa lotta al vertice?
"L'Inter l'ha condotto la classifica per tutto l'anno, la Roma ha tenuto il passo molto bene, faccio i complimenti ad entrambe".

Anche voi, nonostante abbiate centrato il vostro obiettivo siete arbitri di una lotta importante...
"Noi faremo una partita importante, in cui daremo veramente tutto, mi sembra il minimo. L a Fiorentina avrà grandi motivazioni, deve centrare il quarto posto, ma lo stesso si può dire anche per noi. Ci teniamo a chiudere bene davanti al nostro pubblico".

Nonostante la salvezza centrata in anticipo non possiamo parlare di un campionato positivo per il Toro
"Ci hanno penalizzato, e molto, gli infortuni. Ne abbiamo avuti ben sessanta, di cui quindici anche piuttosto gravi. Ho ragione di credere che con un numero di guai più normale, avremmo fatto sicuramente meglio".

Anche il connubio con Novellino, nonostante le premesse è andato male
"Mi spiace moltissimo ancora oggi, perché sono abituato ad avere rapporti ad ampio raggio con i miei collaboratori".

Se potesse tornare indietro, c'è qualche errore commesso sul mercato che vorrebbe correggere?
"Non torniamo indietro, basta con il passato. Preferisco andare avanti e pensare alla prossima campagna acquisti".

Si è parlato molto di Comotto vicino alla Fiorentina
"Comotto ci è stato richiesto a gennaio, adesso vedremo... ma è un giocatore nostro, si sta curando per noi e si sta riprendendo bene. Ma al momento non è affatto vicino ai viola".

D'altra parte anche lei apprezza i giocatori della Fiorentina. Si parla di Pazzini futuro granata...
"Pazzini è un ottimo giocatore, non c'è alcun dubbio. Ma è altrettanto vero che ce ne sono anche altri, tutti molto bravi. Vedremo...

Una certezza c'è, e si chiama De Biasi: è corretto?
"Sì, senza dubbio. Come ho già affermato De Biasi è confermatissimo".

Si può dire lo stesso anche per l'amministratore delegato Antonelli?
"Antonelli ha un contratto pluriennale, quindi anche lui resterà con noi".

Se la sente già di sbilanciarsi indicando il futuro obiettivo del suo Torino?
"È presto... iniziamo a fare bene il mercato poi se sarà il caso ne riparleremo".