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...Emiliano Viviano

...Emiliano Viviano
venerdì 9 maggio 2008, 00:002008
di Barbara Carere
Su Tuttomercatoweb, non perdere la rubrica che ti farà compagnia tutti i venerdì. Fidanzate e mogli dei calciatori, di serie A e serie B, si raccontano e "si confessano". Perchè d'ora in poi... non sarà più "un affare di famiglia".

Manuela Tosini è l'esempio migliore da presentare a chi pensa alle compagne dei calciatori seguendo lo stereotipo ormai usurato della "velina senza cervello": di Emiliano Viviano, giovane e talentuoso portiere del Brescia infatti, la protagonista della nostra intervista non è solo la moglie, ma anche "l'agente-procuratore". Forse Manuela è l'unica moglie-agente che può vantare il record di aver assistito alla firma del primo contratto professionistico di suo marito, con il Brescia del presidente Gino Corioni: "Spesso Emiliano mi rende partecipe delle sue scelte professionali - ci confida - ed io con piacere gli do il mio appoggio morale, curando i suoi interessi: in fondo chi meglio di una moglie potrebbe farlo?"

Ma allora è vero che le mogli spesso condizionano le scelte professionali dei propri mariti calciatori?
"Per quanto mi riguarda sì, ma sempre nel suo interesse. Non sono d'accordo con chi lo fa, andando a danneggiare la carriera del proprio compagno, a volte anche solo per mancanza di coraggio, di affrontare una nuova avventura. Sposando un calciatore, devi anche sposare le sue scelte professionali e sei consapevole che da un mese all'altro potresti cambiare città, amici e casa: è così e se decidi di fare un passo simile, non puoi poi limitare la sua carriera solo per tutelare il tuo egoismo, Io ho lasciato lavoro e casa per seguire lui ai tempi di Cesena: è difficile, lo so, ma se lo ami devi mettere lui ed il suo lavoro al centro della tua vita".

Una fortuna o una sfortuna allora sposare un calciatore?
"Visto dall'esterno sembrerebbe unicamente fortuna, perché subito si pensa alla disponibilità economica ed alla bella vita: ma per chi vive in prima persona questa realtà, posso testimoniare che spesso è faticoso stare sola, di frequente quando lui è in ritiro o quando sei costretta a vivere lontano da casa... Non posso nascondere che questo lato negativo esiste: beh, quello positivo è chiaro, ti garantisce il benessere".

Manuela, ma ancora non ci hai detto come hai conosciuto Emiliano..
"Tramite un amico comune: un suo ex compagno di squadra, Andrea Alberti".

E poi come è nato l'amore?
"Lui mi inviò un sms per sbaglio, da lì cominciammo a frequentarci e poi dopo un po' di tempo è nata la nostra storia: lui aveva diciassette anni, io qualcuno in più. Ricordo con tenerezza quando lo accompagnavo in macchina alla stazione di Brescia, quando non aveva ancora la patente, per andare a prendere il treno per Firenze. Ne è trascorso di tempo ma soprattutto ne abbiamo fatti di sacrifici".

Come è avvenuta la classica proposta di matrimonio?
"E' partito tutto da me: dopo cinque anni di convivenza, gli ho detto che il nostro rapporto doveva evolversi. E così il 7 aprile scorso, fresco fresco, ci siamo sposati in comune e l'anno prossimo a giugno ci sposeremo anche in chiesa, visto che tra il campionato e gli Europei Under21 non siamo ancora riusciti ad organizzare il matrimonio ufficiale".

Raccontaci almeno quello civile, per ora! Cosa hai provato quando è arrivato il momento dello scambio degli anelli?
"Guarda, lui spesso mi riempie di regali... Si ricorda tutte le ricorrenze, ma il regalo più bello è stato quando ha pronunciato il 'sì' che ci ha reso marito e moglie a tutti gli effetti. Ero davvero emozionantissima".

Nei vostri progetti oltre ad una breve vacanza a Loreto e alle Olimpiadi, c'è quello di avere un bambino?
"Ne abbiamo parlato: forse a settembre, quando sapremo dove giocherà la prossima stagione".

Un bell'assist: quindi Emiliano non resterà a Brescia, nonostante il contratto fino al 2011?
"Vedremo: la mia sensazione è che Emiliano ha voglia di andare a giocare all'estero. E' sempre stato affascinato dal calcio inglese: a casa guardiamo tutte le partite della Premier League e della Liga".

E se nascerà un maschietto, ne faremo un bel calciatore?
"Emiliano dice sempre: 'Basta che non sia tifoso della Juventus...' (ride, ndr). E soprattutto che non faccia il portiere, aggiungo io".

Come mai non vuoi che giochi nello stesso ruolo di tuo marito?
"Perché il portiere è sempre carico di responsabilità, continuamente criticato e sotto stress: bisogna avere delle spalle ben larghe per sopportare tutto. Forse è per questo che i portieri sono tutti degli armadi".

E se invece dovesse nascere una bambina?
"Poverina, dovrà chiamarsi Viola: Emiliano è stato categorico su questo. Mi ha detto che potrò scegliere tutti i nomi che esistono se sarà maschio, ma femmina per forza Viola: come la sua Fiorentina".

Come trascorrete il tempo libero?
"Lui ama stare a casa e leggere molti libri gialli ed ovviamente giocare ai videogiochi: a me piace cucinare, e a quanto dicono tutti i compagni di mio marito, preparo lo spiedo più buono della città".

Qual è il piatto preferito di Emiliano?
"Emanuele mangia tanto, pesa 95 kg e penso che la colpa sia mia (ride, ndr). Il piatto che preferisce è la carbonara, anche se dice che gli piace solo come la preparo io, e poi da buon toscano adora la bistecca fiorentina. Io invece sono vegetariana, per cui della cucina toscana preferisco la panzanella, un piatto a base di riso freddo, sedano e pomodori".

E' un tipo scaramantico?
"Lui no, ma io pareggio: quando va in ritiro indossa sempre le stesso slip, io gli metto sempre solo quello in valigia e così sono sicura che lo indossa. Gli ho anche regalato una piccola statuetta a forma di tartaruga e lui prima di ogni partita la bacia sulla testa".

Prima mi raccontavi che spesso la domenica sera i calciatori del Brescia sono ospiti a casa vostra a cena: ma esiste la vera amicizia nel mondo del calcio?
"Tanti conoscenti, ma abbiamo anche qualche amico vero: Fabiano Santacroce, che ora gioca nel Napoli, Riccardo Bocchini, vice allenatore del Cesena, Davide Possanzini, Manolo Pestrin (ora al Messina, ndr) e Taddei del Brescia".

Per concludere, Manuela, la tua settima regola del Decalogo per andare d'accordo con il proprio marito calciatore..
"Dunque, come dicevo prima, essere munite di un gran spirito di avventura e di sacrifico per accettare e condividere in pieno le scelte professionali del proprio marito calciatore".

Grazie per questa lunga intervista e lasciami dire che con Viviano possiamo confermare il detto per cui dietro un grande uomo c'è sempre una grandissima Donna
"Ti ringrazio per il complimento e speriamo di vederci presto. E grazie, ovviamente, anche a tutti i lettori di TuttoMercatoWeb".