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ESCLUSIVA TMW - Biava, l'agente: "Chiuderebbe la carriera al Palermo"

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Francesca Patanè
mercoledì 5 marzo 2008, 14:232008
autore Francesca Patanè
05.03.2008 14:232008

Giorgio Parretti, procuratore di Beppe Biava (30), in esclusiva per TMW ha commentato la situazione del suo assistito, che sta ridiscutendo il suo contratto con il Palermo. Per parlarci, interrompe una riunione a metà...

Allora, questo contratto?
"A giugno è stato riconfermato. O almeno c'è un precontratto. Abbiamo soprasseduto un po' perché la situazione non è delle migliori, ma subito dopo Pasqua ci troveremo con Rino Foschi per definire l'accordo".

Cioè per stabilire l'aumento.
"Esatto. Biava è un ottimo giocatore e lo merita. E poi gioca sempre, se si lascia in panchina non fa storie, insomma per il Palermo è una garanzia".

Qual è la vostra richiesta e dove vuole arrivare Zamparini?
"Non abbiamo ancora formulato una richiesta. Sicuramente, comunque, rientrerà nei range palermitani".

Finora quanto ha guadagnato?
"Io le cifre non le dico mai. Ma non ha un buon stipendio, deve guadagnare di più. Io so chi è Beppe e quanto vale. Non è certo Barzagli o altri calciatori importantissimi, però...".

Almeno in percentuale l'aumento che vorreste chiedere potrebbe dircelo...
"Mah... 20-25, anche 30%, ma niente di più".

Che scadenza ha il nuovo contratto?
"2009. Ma lui vorrebbe concludere la sua carriera a Palermo".

Anche per poter continuare a vivere a Mondello.
"Sì, lui a Mondello mi ha detto che sta da dio. E per un bergamasco è tanto...".

Due requisiti fondamentali di Beppe Biava, uno tecnico e l'altro umano.
"Lo conosco da quand'era ragazzino. La sua pecurialità è di dare sempre tutto. Uno dei suoi più grandi pregi è la semplicità, lui è uno che sposa la causa, l'ha sempre fatto, privo di qualsiasi pregiudizio. Beppe è un professionista e fa il professionista. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, le sue caratteristiche principali sono la rapidità e la capacità di anticipare la giocata degli avversari".

Nel Palermo di questa fase del campionato sotto accusa è la difesa. Biava è un difensore del Palermo e anche uno dei più fedeli in rosa. Sicuramente uno dei più stimati dal tecnico e dei più amati dal pubblico. C'è anche lui sul banco degli 'imputati'?
"Io parto sempre dal presupposto che se la difesa è in difficoltà è perché non funziona tutto il resto. Per me si vince e si perde in undici. Quindi sul banco degli imputati caso mai c'è tutta la squadra. Il Palermo ha dentro anche campioni del mondo: sono diventati all'improvviso tutti brocchi? Impossibile. E' una questione di equilibri. La forza di una squadra è la squadra. Io la penso così".

Insomma, qual è il messaggio che passiamo a Zamparini? Che è meglio che se lo tenga stretto Beppe Biava?
"Il messaggio che passiamo a Zamparini è prima di tutto che è bene che resti presidente del Palermo. E poi che cerchi di tenere sempre la squadra molto unita. Dire continuamente 'la difesa non va bene' non fa bene alla squadra: chi non fa il difensore si libera di un peso, che invece deve sopportare, e chi fa il difensore si sente sempre sott'accusa. E invece si vince e si perde tutti insieme".

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