Euro Under 17: consigli per Milan e Juve
Michele Criscitiello
Ma nessuno si è mai chiesto perché a Napoli, Pierpaolo Marino, porta tanti giovani di talento e li pesca tutti in Sudamerica? E perché Pantaleo Corvino viene ritenuto nell'ambiente il più bravo a scovare i giovani sotto i 18 anni? Certamente entrambi hanno validi "consiglieri" ma soprattutto hanno nel dna quello che gli altri si sognano. Benvenuto a Costa (Lavezzi gli ha già preparato i tappeti rossi) e a Jovetic, Firenze si innamora facilmente e di lui i tifosi viola sembrano già essere pazzi. Il Milan la sua scommessa l'ha fatta un anno fa: Alexandre Pato, il meglio che potesse offrire il Brasile, anche se 21 milioni sono un bel po'. E la Juventus? Qui la politica è diversa: i giovani preferiscono farli crescere in casa, senza pagarli un euro e ritrovarli maturi dopo un po' di anni e un po' di giri in prestito per l'Italia. Tanto di cappello. Dei giovanissimi che abbiamo dalla A alla C2, ce ne siamo già occupati lo scorso 7 gennaio (onde evitare mail di lamentele, perché parliamo troppo di stranieri e poco dei nostri ragazzi). Comunque tra un po' ci rinfrescheremo la memoria.
Non possiamo, certo, snobbare l'Europeo Under 17, in corso ad Antalya (Turchia), che si concluderà il prossimo 16 maggio. Lo stesso Presidente dell'Uefa, Platini, lo ha definito "un settore di fondamentale importanza". Un dato che risalta non... ci esalta. L'Italia alla fase finale neanche ci è arrivata, gli azzurrini nell'albo d'oro degli ultimi 10 anni non compaiono. Spagna, Russia, Turchia, Francia: dell'Italia neanche l'ombra. Gli scout, però, in questi giorni ad Antalya hanno avuto la possibilità di vedere giovani interessanti e di prospettiva, dai costi (alcuni) ancora accessibili. Il Milan e la Juventus sono direttamente interessate e stanno seguendo da vicino gli Europei. Nella Spagna brilla Thiago Alcantara, è il figlio di Mazinho, nuovo gioiello della cantera del Barcellona. Classico calciatore estroso con una qualità importante: vede bene la porta. Il prossimo anno Guardiola scommetterà su di lui, non ci sono dubbi. Dopo Messi e Bojan, sentiremo parlare di Alcantra. Potremmo inserire nella lista anche Daniel Pacheco ma sarebbe inutile perché è come fare pubblicità a Rafa Benitez e al suo Liverpool: Pacheco è, infatti, già stato ingaggiato dai Reds. Il Milan, in Olanda, ha sempre avuto ottimi osservatori ed è per questo che i rossoneri non possono farsi sfuggire Rodney Sneijder, fratellino di Wesley, molto simili nel modo di giocare: il suo cartellino è dell'Ajax ma ad un grande club il trasferimento è possibile. Un esempio? Il Real Madrid aveva già provato a prenderlo ma proprio Wesley si è opposto alla cessione. Restando ad Amsterdam non è passato inosservato Geoffrey Castillon, attaccante che ha realizzato 7 gol nella fase preliminare e 2 in quella finale.
Stesso bottino degli spagnoli Sergi e Rubèn. La Juventus ha sondato il terreno in Francia (su consiglio di Blanc) per tre ragazzi che definirli fenomenali potrebbe sembrare addirittura limitativo: Gael Kakuta, mezza punta del Chelsea, ha tutto: classe e velocità. Yannis Tafer, lo considerano già il nuovo Benzema. Gioca anche lui nel Lione ed è un attaccante da numeri importanti, se non si monta la testa; rischio che corrono tutti i giovani-talenti. Sempre il Lione ha portato nella Nazionale francese Under 17, Clement Grenier, mezzapunta, sul quale ha messo gli occhi il tecnico dell'Arsenal, Arsene Wenger. Un nome dalla Serbia: Danijel Aleksic, forse il giocatore più atteso di questo Europeo: è del Vojvodina, tra l'altro è stato il più giovane ad esordire nella serie A serba. E' il capitano della sua Nazionale, dimostrazione di un temperamento forte e di carattere da leader. L'ultima volta che i padroni di casa della Turchia hanno vinto l'Europeo Under 17 fu nel 2004-2005, oggi sono primi nel girone A grazie anche a Batuhan Karadeniz, gigante del Besiktas già nel giro della prima squadra: di testa è tra i più forti, se non il più forte del torneo. Non sono Nazioni che di solito attraggono l'attenzione di Milan e Juve, ma questa volta vale la pena dare un occhio all'irlandese Aaron Doran, esterno del Blackburn, allo scozzese John Fleck, centrocampista di fisico dei Rangers e allo svizzero Philippe Koch, centrale difensivo dello Zurigo, elegante e concreto (quest'ultimo è più un suggerimento per Corvino, dopo il colpo Kuzmanovic). Il mercato degli under 17 resta il più bello e il più esaltante: che sia in Europa o in Sudamerica; ma come dicevamo qualche mese fa, se possibile, ricordiamoci dei nostri ragazzi. Ce ne sono tanti: Un portiere interessante è Simone Colombi, Atalanta, classe 1991 ed è già stato convocato nella Nazionale Under 16. A Perugia c'è Mirko Ranieri, di un anno più piccolo (1992), anch'egli nel giro dell'Under 16. I difensori: chi ha bisogno di "svecchiare" la propria rosa può sondare il terreno per Giuseppe Bellusci dell'Ascoli. A Palermo Foschi si coccola Cossentino dell'88, centrale difensivo. Varrebbe la pena, invece, fare qualche chilometro in più e seguire un '90 del Bellinzona, Bossa. O andare a Firenze a vedere Federico Masi, sempre nato nel 1990. Tra gli '88, Christian Tiboni, Sassuolo, da seguire. Il più gettonato tra gli '89 è, certamente, Michele Marconi, nazionale Under 18. Ricorda un po' Pazzini, ma è più forte fisicamente e, probabilmente, ha qualcosa in meno tecnicamente del fiorentino. Un altro gioiello è di proprietà dell'Empoli, Salvatore Caturano che ancora non ha compiuto 18 anni, oppure il barese Galano, un esterno sinistro del 1991. Il futuro è, però, soprattutto di Michelangelo Albertazzi(difensore Milan) e Alessandro Tuia(difensore Lazio) il nuovo che avanza, l'Italia che ci piace. Sperando che non ci siano più casi, come quello di Davide Petrucci, giovanissimo della Roma acquistato dal Manchester United.




