Fiorentina, Corvino: "Mercato in uscita? Dipende dal cammino europeo..."
Redazione TMW.
Queste le parole del direttore sportivo della Fiorentina Pantaleo Corvino alla trasmissione radiofonica ViolaGol in onda su Radio Fiesole 100 FM: "Cosa succede alla Fiorentina? Le parole di mister Prandelli dopo la gara le condivido in pieno. Questo pomeriggio sono andato anche io a parlare con i ragazzi, ma non per mortificarli. Volevo capire cos'era successo. Assieme a loro abbiamo parlato degli errori commessi nel tentativo di eliminarli. Ho detto loro che quest'anno servirà per raggiungere l'ultima laurea che dobbiamo prendere. Siamo partiti dal basso e in questa stagione dovevamo raggiungere il traguardo più difficile e duro. Gli impegni sono e saranno tanti e un gruppo che commette errori può ancora eliminarli... Conosco questo gruppo. So quanto ha dato e quanto può ancora dare. Sono ancora convinto che la gara di ieri sera sia stata una di quelle da ricordare come il momento brutto della nostra vita calcistica, un momento da dove tutti passano, ho fiducia in loro. Sono situazioni che servono per creare e capire come reagire.
Ripartire dalla sconfitta grazie alle tante potenzialità? Quella di ieri non è un acquazzone, è una grandinata. In questi anni ci siamo abituati a vedere sempre il sole e quando capita qualcosa di diverso ci si spaventa. Ricordiamoci però che questo è un grande gruppo che può fare bene. Possiamo raggiungere ancora quella laurea che ci serve per confermarci una grande squadra. In una grande squadra c'è una sana rivalità, fatta da giocatori che sanno che i compagni sono al loro stesso livello. Abbiamo fatto un grande sacrificio questa estate per acquisire giocatori importanti per la nostra crescita... Dobbiamo ancora fare molto lavoro con poco tempo a disposizione. Fra preliminari, Olimpiadi e quant'altro è mancato il tempo necessario per crescere.
Rapporto difficile fra vecchi e nuovi? Il nostro tecnico ha volutamente esagerato per fare una provocazione. Questo serve per arrivare al traguardo che vogliamo raggiungere in questa stagione. Tutti i nuovi sono giocatori ambiti e importanti: tutti li volevano e le parole di Prandelli servono per fare una provocazione. Non è la prima volta che il mister fa delle dichiarazioni del genere per dare a tutti le proprie responsabilità. Chi vuole essere provinciale non può far parte della Fiorentina. Quei traguardi sono già stati raggiunti. Dobbiamo pensare al successivo... Vogliamo confrontaci sempre per capire e crescere sempre di più.
Che Fiorentina vedremo sabato contro il Genoa? Questa squadra non ha mai deluso. E' più di tre anni che diamo risultati domenica dopo domenica, campionato dopo campionato. Non credo che serva una risposta a questa domanda. Abbiamo sempre reagito ad ogni difficoltà: siamo sempre stati fiduciosi in questo gruppo e continueremo ad esserlo.I nostri tifosi sanno di che pasta siamo fatti. Non basta una partita, due o tre o un'annata per cambiare quello che siamo.
La prestazioni di Mutu e Montolivo? Dopo una prestazione come quella contro la Lazio c'è da dire che valutazioni negative sono scontate. C'è anche da dire però che questi sono ragazzi che ci daranno sempre grandi soddisfazioni. Non cambieremo certo opinione su di loro.
L'assenza di Liverani? Assieme a Prandelli abbiamo ritenuto giusto non rendere il nostro centrocampo prigioniero di un solo giocatore. Abbbiamo voluto equilibrare tutto il reparto. Con Felipe abbiamo preso un giocatore che da 7 alla fase offensiva e 7 a quella difensiva. Liverani magari dava 10 solo a quella offensiva...
L'arrivo di Vargas? Non credo che si debba valutare la prestazione dei singoli, ma del gruppo. Non siamo nati adesso, quindi tutti sanno quello che abbiamo fatto e quello che possiamo ancora fare. Non cambiamo idea dopo tre gare come queste...
Ho fiducia nelle qualità di questa squadra. vedrete che com'è stato in passato sarà anche in futuro. Siamo una garanzia, una medicina che quando prendi sai già che guarisci... Abbiamo un nostro marchio, sapete quello che siamo e come lavoriamo. Siamo vestiti di cachemire, non abbattiamoci per nulla.
I tifosi? Non c'è bisogno di fare appelli a loro. Sono l'unica componente da scudetto che abbiamo. Sanno come starci vicini e lo faranno sempre. Ne sono convinto.
Tanti giocatori? Senza medicine si muove di qualsiasi male. Quindi meglio avere giocatori in più. In queste settimane ci sono stati tanti giocatori che hanno avuto molti impegni. Per questo dico che abbiamo avuto poco tempo.
Jovetic? E' il bello del mio lavoro. Come lo è stato per Gamberini, Pasqual e Montolivo. Su quest'ultimo sento sempre parlare di un'opzione acquisita dalla precedente gestione: io però di accordi del genere non ne ho mai trovati.. Tornando a Stevan sono convinto che potrà fare bene.
I tanti elementi in rosa? Finché saremo in Europa questa è una rosa giusta. Al momento in cui dovremo abbandonare una competizione vedremo se sarà possibile limitare certe situazioni.
La Champions? Abbiamo superato il primo turno che era il nostro primo grande ostacolo. Poi siamo andati a Lione e ci siamo dimostrati più che all'altezza di una formazione come quella di Puel che da anni domina il calcio francese. Credo che continueremo su questo cammino... Non vogliamo rimanere dei provinciali, vogliamo crescere tutti assieme e lo faremo..."




