Fiorentina, l'ira Prandelli si abbatte sulla squadra
Redazione TMW
Cesare Prandelli aveva lanciato l'allarme alla vigilia della trasferta con la Lazio e i suoi timori si sono rivelati azzeccati: la Fiorentina è stata travolta come mai accaduto sotto la sua gestione. Ma al di là del risultato pesante l'ira di Prandelli ha riguardato la prova e l'atteggiamento dei suoi giocatori. "Dal punto di vista tecnico ho il controllo della situazione, da quello comportamentale sono tutti sotto esame" ha tuonato il tecnico.
In effetti il gruppo, come denunciato a fine gara da Alessandro Gamberini, appare diviso, l'integrazione tra vecchi e nuovi è ancora lontana: "Ci sono problemi tra noi fin dal primo giorno", ha ammesso il difensore. Il gruppo soffrirebbe più del previsto la partenza di Tomas Ujfalusi (passato all' Atletico Madrid) e Fabio Liverani (al Palermo), ottimi giocatori e soprattutto riconosciuti leader che in questi anni avevano contribuito a cementare il gruppo insieme a Jorgensen e Montolivo mancati nei primi mesi di lavoro per guai fisici e l'impegno alle Olimpiadi. Così sono saltati dei punti di riferimento mentre con l'arrivo dei nove rinforzi crescevano concorrenza e rivalità e ciò ha finito per generare qualche tensione: certi giocatori faticano a reagire una volta vistisi messi da parte (Pasqual e Semioli), altri sono portati anche per carattere a pensare prima a se stessi, c'é chi inizia a soffrire il turnover e chi non sempre rispetta il regolamento interno (Osvaldo è arrivato più di una volta in ritardo agli allenamenti). Insomma la potenziata Fiorentina (i Della Valle hanno speso quasi 50 milioni di euro) non è riuscita a ritrovare quello spirito di squadra che è stato uno delle sue fortune. Prandelli ha catechizzato i suoi giocatori: "Non siamo ancora una squadra, dobbiamo recuperare l'umiltà. Qui tutti pensano al compitino e poi a lamentarsi. Ho sbagliato anch'io, dovevo ricordare a tutti che prima viene sempre la Fiorentina.
Chi antepone i suoi interessi si faccia da parte. Mi aspetto che tutti tirino fuori gli attributi sabato con il Genoa". Concetti ribaditi nel nuovo confronto avvenuto oggi prima dell' allenamento, presente pure il responsabile dell'area tecnica Pantaleo Corvino.
Secondo qualcuno nel mirino di Prandelli ci sarebbero soprattutto i giocatori di maggior classe come Mutu e Montolivo, finora deludenti: "Adrian? Io ce l'ho con tutti" ha precisato dopo il ko di Roma il tecnico.
Sul momento di crisi della squadra è intervenuto Corvino: "Chi vuole essere provinciale non può fare parte della Fiorentina, Prandelli ha detto cose volutamente provocatorie per mettere tutti davanti alle proprie responsabilità. Anch'io ho parlato con i giocatori per capire cosa è accaduto ieri. Comunque conoscendo il gruppo so quanto può dare ancora, serate come quella di Roma servono per reagire". Intanto a fine allenamento la squadra s'é riunita per partecipare al battesimo della terzogenita di Mutu, Maya, previsto da giorni. Prandelli spera che anche questo possa contribuire a fare squadra.




