Fiorentina, Mencucci: "Presto saremo grandi"
"E' stato un viaggio di ritorno triste, quello dalla Sardegna - ammette Sandro Mencucci sulle colonne de "Il Corriere di Firenze" - perché la sconfitta di Cagliari è seguita all'addio alla finalissima di Coppa UEFA che era diventata il nostro primo obiettivo. Tutti i giocatori, però, sono stati chiari : vogliono reagire immediatamente sul campo perché considerano ancora aperto il duello col Milan. Sono sicuro che domenica contro il Parma vedremo un grande spettacolo, chiunque vada in campo. Vuole la mia percentuale sulla conquista del posto in Champions? Non mi tiro indietro: 70 per cento al Milan, 30 alla Fiorentina. Credo di aver dato cifre realistiche. Ma quel 30 per cento di probabilità ce le giocheremo fino in fondo. La storia ci insegna che tutti i campionati si decidono sul filo di lana in ogni settore della classifica. Questo non farà eccezione. Il Milan è favorito, ma ha ragione Prandelli quando dice che non dobbiamo tirarci indietro e abbiamo il dovere di batterci al limite delle nostre possibilità. Noi dirigenti staremo più vicini di sempre alla squadra".
- Non c'è dubbio, però, che i risultati con i Rangers e con il Cagliari hanno creato una situazione nuova. Proprio alla luce di questa situazione come considera il bilancio della Fiorentina nella stagione 2007 - 2008? "Credo di interpretare anche il pensiero di Diego e Andrea Della Valle se affermo che il bilancio della Fiorentina sarà eccezionalmente positivo, comunque vada a finire il campionato. Bisogna partire da quanto abbiamo detto tutti, non solo i responsabili della società, ma anche Prandelli e Corvino, nel mese di agosto, alla vigilia dell'inizio dell'attività. Era sensazione generale che Inter, Milan, Juventus e Roma potessero fare un campionato a parte e che in Coppa UEFA avremmo rischiato di pagare l'inesperienza di una squadra assente da anni e anni dalle competizioni internazionali. E' successo, invece, che siamo riusciti spesso a inserirci nel dialogo tra le grandi del campionato e che in Coppa UEFA siamo arrivati fino alle semifinali, mancando la finalissima soltanto dopo la lotteria dei calci di rigore. La Fiorentina ha girato tutta l'Europa giocando 14 partite e perdendone soltanto una e onorando sempre lo spettacolo. Il nostro fiore all'occhiello resta un fatto: siamo stati l'ultima squadra italiana ad abbandonare le competizioni internazionali. Insomma abbiamo rappresentato con grande dignità il nostro calcio e ne siamo fieri. La Coppa UEFA, come ha fatto notare Prandelli già in tempi non sospetti, è stata una grandissima esperienza che ci fatto crescere tutti. non solo la squadra, ma anche noi dirigenti che eravamo
praticamente "digiuni" di calcio internazionale. Abbiamo potuto vedere come sono organizzate le società in Gran Bretagna, in Spagna, in Olanda, in Grecia. Abbiamo visitato impianti meravigliosi e cercheremo di far fruttare anche nella nostra città questa esperienza. Gli elogi dell'UEFA, estesi anche al comportamento della nostra tifoseria, ci hanno fatto immenso piacere. E' vero: c'è il grande rammarico di aver mancato la finalissima, ma vorrei chiedere a voi giornalisti e ai tifosi: chi avrebbe scommesso un solo euro che saremmo arrivati a giocare la bellezza di 14 partite ?".
La critica che vi viene fatta è che a gennaio, quando certi obiettivi importanti si erano ormai delineati, non avete portato a termine una vera campagna acquisti di rafforzamento. "Posso rispondere che a gennaio è difficilissimo acquistare giocatori che possano veramente rafforzare una squadra già collaudata come la nostra. Evidentemente Corvino e Prandelli questi giocatori non li hanno trovati, anche se qualche movimento è stato fatto, in uscita e in entrata. Comunque siccome so che lei è un sostenitore della tesi che a gennaio occorreva intervenire, le dico che anche questa rientra tra le esperienze preziose di cui terremo conto in futuro".
Intanto la campagna di rafforzamento per il futuro è già cominciata. Jovetic e Felipe Melo sono già della Fiorentina; Comotto e Barzagli sembrano in dirittura d'arrivo e anche Gilardino... "La fermo perchè non voglio invadere la sfera di competenza di Pantaleo Corvino. Ci tengo soltanto ad assicurare agli sportivi che Corvino e Prandelli sono al lavoro per una Fiorentina sempre più competitiva e che i fratelli Della Valle sono più decisi che mai a portare avanti il loro progetto".




