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Fiorentina, Pazzini: "Un gol davvero pesante"

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Appi .
domenica 23 marzo 2008, 19:082008
autore Appi .
23.03.2008 19:082008

Il Pazzini ritrovato si gode una Pasqua serena. Il gol alla Lazio, diciamolo subito, è quello che gli ci voleva. E anche le ombre, le paure e le scuse del dopo erroraccio di Siena adesso sono davvero più lontane. «Per la verità - precisa con un sorriso Pazzini - già il lunedì dopo quella partita avevo rimosso tutto e mi ero concentrato sulla gara successiva. Insomma, l'avete visto o no, come sono andato tranquillo a battere il primo rigore contro l'Everton?». Nasce proprio da quella prova di forza (a livello psicologico) la rivincita del «Pazzo» che ieri ha saputo sedersi in panchina, aspettare il suo momento, prendersi le sue responsabilità e soprattutto spingere la Fiorentina verso la vittoria. «Sono molto contento. Sono contentissimo - spiega - di aver segnato un gol pesante. Il mio compito è quello di farmi trovare sempre e comunque pronto. Questa volta mi è stato chiesto di andare in panchina, di aspettare l'occasione di entrare in campo e di colpire... Ci sono riuscito e sono soddisfatto». C'è una dedica davvero speciale per questa rete che regala alla Fiorentina una Pasqua in formato Champions league. «Voglio sfruttare questo bel momento per dedicare il gol a mia nonna Miranda che non sta attraversando un periodo facile. Speriamo che questa gioia gli sia un po' d'aiuto...». Pazzini cresce. Pazzini firma il centro numero 8 e guarda alla doppia cifra. Pazzini che, settimana dopo settimana, sembra acquistare maggiore convinzione e voglia di trasformarsi nel vero erede di Toni. Già, Lucagol. Il maestro d'attacco che il «Pazzo» sente ancora.

Una telefonatina ogni tanto e via... «Ma quello che ci diciamo - sorride ancora Pazzogol - non ve lo svelo... Sono cose nostre, no... andiamo avanti, continuiamo a parlare della vittoria sulla Lazio». Da Toni a Vieri. Da un maestro all'altro. Eppure per Bobone non è stato un sabato facile facile... «Io non la penso così - ribatte Pazzini -. E comunque Vieri è partito titolare perché si era allenato bene tutta la settimana, mentre io avevo ripreso a lavorare con il passo giusto solo da un paio di giorni». Nella partita del «Pazzo» spiccano anche un paio di cross-assist per Mutu, una traversa e diverse incursioni che hanno preso in contropiede la difesa della Lazio. Tutte cose, queste, che il bomber evidenzia con lo stesso orgoglio con cui si gode la rete che ha affondato la Lazio. «Fra i miei compiti - aggiunge - c'è anche quello di aiutare la squadra nella manovra e magari di fornire a Mutu o a chi per lui qualche pallone invitante... Sì, sono felice anche per questo».
Il Pazzini ritrovato guarda avanti. Prepara la sfida della prossima settimana a casa dell'Udinese e dice: «Sarà una partita dura e delicata - precisa -, ma la Fiorentina dovrà fare tesoro di questi due giorni di riposo per ricaricare al massimo le pile e continuare la stagione con un passo comunque strordinario». Ricaricare le pile. Ecco la formula magica della squadra viola in vista dello sprint Uefa e del testa a testa con il Milan.

Fonte: LA NAZIONE