Genoa, Gasperini: "Champions? E perchè non lo scudetto..."
Redazione TMW
Coppa Uefa, addirittura Champions League? Il tecnico del Genoa Giampiero Gasperini non ne vuole proprio sentire parlare, ribadisce che la sua squadra va avanti gara per gara e per spiegarlo meglio si affida a una battuta: "perché no la stella?" riferendosi ai nove scudetti vinti e alla fatidica decima affermazione che consentirebbe di mettere sulla maglia il sigillo dei dieci centri.
Per Gasperini è dunque ancora presto per puntare a degli obiettivi: "non conviene esagerare - ha spiegato oggi in conferenza stampa -. Il derby ci ha regalato grande soddisfazione, ci siamo tolti un peso e la vittoria è stata importante per la classifica. Più in là non è corretto andare e certi traguardi restano lontani".
Per il tecnico non è dunque il caso di parlare di uno scontro spareggio con l'Atalanta: "ci sono tante, troppe squadre racchiuse in un fazzoletto. Il campionato si deciderà a maggio, oggi questa partita vale tre punti. E stop".
I prossimi avversari faticano in trasferta: "questa è una storia comune a tante squadre e rispecchia una tendenza diffusa.
L'Atalanta - sottolinea Gasperini - viene però da due vittorie contro Lazio e Udinese, segno di un gruppo in salute e che adotta un sistema di gioco preciso, pur cambiando gli interpreti".
La vittoria nel derby ha avuto ripercussioni "importanti sotto l'aspetto psicologico per tutto l'ambiente - ha detto ancora il tecnico -, sta a noi indirizzare nel modo giusto l' entusiasmo che ci circonda. Ricordiamoci che questo è un torneo molto equilibrato, perciò ai miei chiedo di arrivare pronti alla partita per non svegliarsi di brutto".
L'Atalanta non presenta solo il gioiello Doni, ma tanti giocatori di qualità: "basta citare Floccari, Ferreira Pinto, Valdes e altri ancora - conclude Gasperini -. Questa è una partita tosta e da affrontare con la massima considerazione. Mancano solo quattro incontri prima del giro di boa, servono disponibilità e concentrazione. Occorre la giusta mentalità per calarsi nelle prossime partite e battere il ferro finché è caldo".




