Genoa, obiettivo non interrompere serie positiva casalinga
Redazione TMW.
Dopo l'ottimo pareggio esterno con l'Udinese, il Genoa si ripresenta in campionato, affrontando domenica pomeriggio al Ferraris, il finalino di coda Reggina, match a cui assisteranno circa trentamila spettatori, dimostrazione dello straordinario momento di forma e di risultati che vede protagonisti i grifoni.
La squadra di Orlandi, dopo l'incredibile salvezza dello scorso maggio, sembra patire più del previsto le numerose partenze illustri e il fatto di non aver rimpiazzato i medesimi in maniera adeguata, in particolare Amoruso per l'attacco e Aronica e Modesto per la difesa. Proprio per quest'ultimo, passato nella scorsa sessione estiva del calciomercato alla corte di Gasperini, prosegue il lavoro differenziato di recupero assieme a Milanetto: l'infermeria rossoblù si sta progressivamente svuotando, ivi compresi Palladino e Olivera, i quali saranno a disposizione per domenica. Anche il difensore Papastathopoulos è completamente recuperato dopo l'acciacco che lo ha costretto a fermarsi nel prepartita di Udine ed è pronto a riappropriarsi del posto tra gli undici iniziali.
Per quanto riguarda l'avversario, occorre riproporre gli stessi discorsi fatti la settimana scorsa per il Cagliari, ovvero evitare di commette il gravissimo errore di sottovalutarlo. Si dovrà affrontare una squadra in difficoltà e dunque affamata di punti, per la quale sarebbe già un successo cogliere un pareggio. Per questo motivo, è probabile vedere una Reggina attenta e chiusa in fase difensiva, che cercherà di colpire in contropiede, sfruttando le ripartenze in contropiede. Quindi attenzione soprattutto alla rapidità del folletto Brienza, il quale sarà affiancato dall'ex di turno, il non troppo rimpianto Ciccio Cozza. Proprio il capitano degli amaranto, ha vestito per pochi mesi la maglia del Grifone nella stagione 2004/2005: acquistato su esplicita richiesta dell'allora allenatore Luigi De Canio, dopo il licenziamento di quest'ultimo e con il conseguente avvento di Serse Cosmi, finì nel dimenticatoio per una serie di motivi tattici e fisici.
L'obiettivo dei ragazzi di Gasperini è senza dubbio quello di proseguire la cavalcata casalinga, portando a sei il numero di vittorie consecutive tra le mura amiche. Conseguire i tre punti è quasi un imperativo, tenendo conto che nelle prossime settimane si dovranno affrontare test probanti contro Juventus (a Torino) e Lazio in casa; successivamente, partita sulla carta abbordabile con il Bologna e alla prima domenica di dicembre, derby della Lanterna con la Sampdoria.
Dal punto di vista tattico, dopo alcune partite nelle quali si è adottato la difesa a quattro, sarà riproposto il modulo che ha sempre caratterizzato il Genoa gasperiano, ovvero il 3-4-3. Tuttavia, il mister si ritrova con due dubbi: Criscito-Biava, con il primo leggermente favorito, anche se un turno di riposo dopo il pasticcio di Udine sarebbe opportuno e Palladino-Gasbarroni, essendo Sculli e Miito intoccabili.
Riassumendo, la formazione dovrebbe essere la seguente: Rubinho, Sokratis, Ferrari, Criscito, Rossi, Juric, Motta, Mesto, Sculli, Gasbarroni, Milito.




