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Giannini: "Napoli sorpresa del campionato"

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Appi .
sabato 23 agosto 2008, 09:402008
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23.08.2008 09:402008
FotoTUTTOmercatoWEB

Intervista esclusiva della redazione di Tutto Napoli a Giuseppe Giannini detto "Il principe"ex bandiera della Roma e giocatore del Napoli, attualmente allenatore del Gallipoli calcio in Serie C1.

Come giudica il Napoli sceso in campo nel doppio impegno del trofeo Moretti?
"Ho avuto modo di assistere solo ai primi minuti della gara contro la Juventus, ma devo dire che la squadra azzurra mi è sembrata ben organizzata ed anche tonica sul piano fisico, mi sono piaciuti molto gli esterni che aggredivano sempre i portatori di palla e quando hanno avuto la possibilità si sono proposti anche in fase offensiva, diciamo che come test è stato indicativo ma non fondamentale perchè c'erano molti giocatori assenti, chi c'era però non ha assolutamente demeritato"

Ritiene che questo organico sia completo per affrontare una lunga e tortuosa stagione?
"Per poter competere su più fronti nel calcio attuale bisogna disporre di una rosa molta ampia, il Napoli forse avrebbe bisogno di altri "gregari", di giocatori che accettano la destinazione partenopea sapendo che sono alternative ai titolari, quindi penso che in un discorso del genere possano arrivare dei validi giovani, d'altronde il vostro presidente mi è apparso molto attento sul tema del rafforzamento dell'organico, quindi qualcuno sicuramente arriverà"

Il 31 Agosto allo stadio Olimpico ci sarà la gara inaugurale Roma-Napoli, che partita sarà? "Sul risultato finale influirà moltissimo la condizione fisica di entrambe le squadre,chi avrà più minuti nelle gambre vincerà, ad inizio campionato i valori tecnici non contano tanto, come ogni anno ci saranno risultati inaspettati alla prima giornata. Non trascurerei nemmeno il fattore ambientale, perchè farà ancora molto caldo, e questo inciderà ancora di più sulla resistenza dei giocatori, prevedo una partita tirata. Da ex calciatore di entrambe le squadre, spero di assistere soltanto ad una festa di sport e non a scene di guerriglia urbana, spero che i tifosi abbiano capito che lo sport è fatto di passione non di odio".

Secondo lei c'è un giocatore del Napoli pronto per la nazionale di Lippi?
"Santacroce. Nonostante la sua età dimostra di avere già il carisma necessario per imporsi in un gruppo di giocatori più affermati, sul piano tecnico è rapido, attento e sempre puntuale negli interventi credo che possa fare molto comodo alla nazionale anche perchè capitan Cannavaro è già avanti con l'età e Santacroce potrebbe essere il suo erede ideale. Li vedrei benissimo anche in coppia insieme, l'impeto di Santacroce e la classe di Cannavaro sarebbe veramente una difesa invalicabile".

Nonostante l'ingaggio di 4 allenatori, 40 calciatori e 3 direttori sportivi, il suo Napoli non riusci' a salvarsi ci spiega i motivi? "Quando arrivai in maglia azzurra, la squadra era composta da molti stranieri e sul piano dei risultati la situazione già era critica, la squadra oramai già navigava in brutte acque, dopo l'addio di mister Mazzone lo spogliatoio si spaccò ancora di più e non ci fu più modo di porre rimedio. Disputai solo poche partite tra cui una in coppa Italia condita da un gol contro la Lazio"

Perchè all'inizio della sua carriera rifiutò le offerte di Milan, Inter e Juventus?
"Una scelta di cuore, da romano doc non mi sentivo di abbandonare i colori della mia città, speravo di diventare una bandiera giallorossa, in parte ci sono riuscito. C'è solo il rammarico di non aver chiuso la mia carriera nella capitale, nel 1992 dopo un rigore fallito in un derby con la Lazio i miei rapporti con la proprietà si incrinarono irreparabilmente".

Attualmente c'è un giocatore che le ricorda il suo modo di stare in campo?

"Mi piace molto Aquilani, è un giocatore con enormi qualità ma deve crescere ancora, nelle categorie inferiori direi Musacci dell'Empoli e Gennaro Esposito che avrò il piacere di allenare quest'anno a Gallipoli, un giovane che credo non abbia espresso ancora tutte le sue enormi potenzialità".

Quale giocatore del Napoli potrebbe stupire quest'anno?

"Io spero De Zerbi, non riesco a capire come un giocatore con la sua classe non si riesca ad imporsi in Serie A, sono un suo grande estimatore".

Invece in serie A quale giocatore farà grandi cose?

"Giovinco, è un fantasista che entrando anche a partita in corso può cambiare le sorti di una partita, il classico asso nella manica"

Squadra rivelazione?

"Napoli, trascinata dal pubblico credo farà molto meglio anche di quest'anno, sarà a ridosso delle prime".

Fonte: di Salvio Passante per tuttonapoli.net