Giuseppe Rossi a 90°: "Seguo l'Italia, ma in Spagna sto bene"
Redazione TMW
E' l'esordiente più atteso del nuovo gruppo di Marcello Lippi: Giuseppe Rossi ha raccontato in esclusiva a Novantesimo.it le sue sensazioni nel primo giorno in Nazionale maggiore. "Sono contento della mia convocazione, è un'esperienza importante assieme a tanti campioni: pero che questa avventura sia positiva per conoscerci e stare assieme. Se poi dovessi anche giocare sarò contento di dare il mio contributo" spiega l'attaccante del Villarreal. Perchè non gioca in Italia? "Sono un giocatore del Villarreal e sono contento di esserlo. Lì mi trovo benissimo, siamo anche primi in classifica... il mio contratto scade nel 2013. Se in estate sono stato vicino al ritorno in Serie A? A me non è stato detto niente... Per qualsiasi offerta, ci penserò se e quando arriveranno, ma sto bene in Spagna". Sfatata poi anche la leggenda di un suo ritorno allo United: "Non esiste nessuna clausola con il Manchester, io posso essere ceduto a chiunque".
Rossi poi parla del campionato italiano: "Sì, lo sto seguendo. Posso dire che mi appassiona molto, è molto avvincente: quest'anno ci sono diverse novità, come Udinese e Lazio. Non vedo però sorprese, il titolo se lo giocheranno le solite quattro, perchè le grandi sono ben attrezzate". Anche la Roma e la Juve? "Certo, sono grandi squadre con enormi qualità, sapranno certamente uscire da questo momento. In particolare la Juventus: vorrei spendere due parole su Mister Ranieri... Non sta a me dirlo ma è un allenatore molto bravo: nel calcio sono cose che succedono e non bisogna farne un dramma". Infine, Rossi è fuoriclasse anche di dribbling diplomatici: "L'Italia non punta sui giovani? C'è questa svolta, non solo in Nazionale ma anche nelle squadre di club. Sono felice, l'Italia si sta mettendo alla pari di paesi come Spagna ed Inghilterra".




