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Gazzetta dello Sport - Georgia, Cuper: "Non siamo così scarsi"

Gazzetta dello Sport - Georgia, Cuper: "Non siamo così scarsi"
lunedì 8 settembre 2008, 11:212008
di Andrea Losapio

L'hombre vertical ripete dieci volte la parola "orgoglio". Lo dice in italiano, lingua ufficiale del nuovo corso della Georgia, e tre tifosi di Tbilisi, mescolati in area-stampa, sorridono soddisfatti. Hector Cuper sta giocando due partite. La qualificazione mondiale si mescola con le notizie di contingenti militari russi ancora presenti sul territorio georgiano.

AL CENTRO - Lui è in mezzo. In equilibrio precario. "Avete visto come eravamo tesi nei primi minuti della gara contro l'Irlanda? La squadra è scesa in campo carica di orgoglio ma con poca serenità. La guerra è nella testa dei miei ragazzi. Ed è normale. Non è possibile entrare nello spogliatoio e dire: "Oggi pensiamo solo al pallone". A Tbilisi si soffre. E la mia nazionale soffre insieme a tutti i georgiani. Non è facile giocare al calcio con questa atmosfera". Mercoledì ci riprova con l'Italia. "Gli azzurri non ci sottovalutino. Se lo facessero commetterebbero un grave errore. Contro l'Irlanda abbiamo perso, è vero. Ma la mia squadra ha dimostrato di avere un'identità. Certo, l'Italia è forte. La favorita. I dirigenti azzurri hanno fatto la scelta giusta richiamando Lippi. Uno degli allenatori più forti del mondo. Ma la Georgia non parte battuta. Siamo in un girone equilibrato, che regalerà sorprese a ripetizione. Di sicuro non ci arrendiamo, anzi vogliamo tornare da Udine con un risultato positivo". Cuper non ha bisogno di videocassette per studiare gli avversari. Li conosce bene. Tutti. "Il pericolo numero uno è Pirlo. E' lui l'anima della squadra azzurra, inventa calcio ogni volta che entra in possesso di palla".

GABBIA - Per Pirlo è pronta una "gabbia". Che, nelle speranze di Cuper, dovrà funzionare meglio di quella che era stata prevista per arginare il fuoriclasse irlandese Keane. Contro gli azzurri cambierà qualcosa nella formazione. In rampa di lancio c'è il giovane Mchedlidze, diventato famoso in Georgia per il gol realizzato alla Scozia nel girone di qualificazione agli Europei. Pensate, il nuovo acquisto del Palermo, è stato addirittura "utilizzato" in campagna elettorale come giovane-simbolo della città di Tbilisi. Cuper, invece, non potrà sostituire il disastroso portiere Loria. "Non massacratelo, per carità. ha commesso un errore grave sul gol di Whelan ma questi sono i giocatori che ho a disposizione e vi assicuro che non ho lasciato a casa nessun fenomeno. Loria non è Buffon ma merita di avere un'altra opportunità. Contro l'Irlanda le sostituzioni che ho operato hanno dato dei frutti positivi. Può darsi che qualcosa cambi in vista dell'Italia".

CASA DOLCE CASA - L'hombre vertical si augura, soprattutto, che la Fifa restituisca alla sua Georgia la possibilità di giocare a Tbilisi. "Vivere da esiliati è triste. L'aiuto della gente di casa rende ogni squadra più forte. E a Tbilisi non ci sono reali motivi di pericolo. Ora, però, pensiamo alla partita contro gli azzurri. I risultati di questo primo turno dimostrano che ormai nel calcio internazionale c'è un equilibrio generale. Una sorpresa può arrivare anche dalla mia Georgia. Con l'Irlanda non siamo stati poi così brutti. Siamo stati sconfitti solo dagli episodi". Beh, non è andata proprio così. Ma l'orgoglio georgiano va difeso a ogni costo.